Curiosità e tecniche sulla potatura olivo

frutto olivo o ulivo

Con l’arrivo della primavera la natura riprende vita. A tal proposito oggi voglio parlarti della potatura olivo o ulivo.
Prima di immergerci nella discussione relativa a come potare l’olivo, voglio spiegarti di che pianta si tratta e in quale zona prevalentemente coltivata.

L’olivo è una comune pianta da frutto, così come il melo, la vite e altri alberi che producono frutti. Il nome originario è Olea europaea e venne coltivato originariamente nelle zone del vicino Oriente. Da sempre questa pianta è stata impiegata per l’alimentazione. Dai suoi frutti, le olive, si ricava infatti olio. Il consumo diretto di questo frutto nell’alimentazione è però limitato dal sapore amaro tipico dell’oliva. Per tale motivo prima di arrivare ai consumatori, gran parte della produzione destinata all’uso alimentare riceve specifici trattamenti volti a ridurre i principi amari contenuti dal frutto.

Nel nostro paese sono presenti numerose coltivazioni di questa pianta prevalentemente nelle zone meridionali o lungho le coste.

Alcune caratteristiche dell’albero di ulivo

Se vuoi conoscere le tecniche di potatura olivo più comuni più avanti in questo articolo affronteremo direttamente l’argomento. Prima però come promesso, ti spiego brevemente le caratteristiche dell’olivo.

L’olivo è una pianta sempreverde con foglie a picciolo corto. Le radici della pianta sono superficiali e non scendono nel terreno oltre i 100 cm di profondità.
L’ulivo è una pianta longeva: sapevi che, in condizioni climatiche adatte, la pianta di ulivo può sopravvivere anche più di mille anni?

Ad ogni modo, va detto che la pianta inizia a dare i suoi frutti dopo 3-4 anni e la piena produttività la si ha all’incirca verso il 10° anno. A 50 anni, l’albero di Ulivo è da considerare maturo.

olivo



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L’olivo ha la caratteristica di essere una pianta basitona. Cosa vuol dire? Una pianta basitona tende a sviluppare ed a far crescere maggiormente i rami della parte superiore creando un effetto cespuglio se lo si lascia crescere e sviluppare naturalmente. A queste condizioni ciò comporta lo spostamento della fruttificazione verso la parte esterna della chioma.

La pianta produce rami di prolungamento ed è proprio su questi rami che occorre operare scelte importanti durante la potatura dell’olivo.

Cos’è la potatura di una pianta? A cosa serve potare una pianta?

Se non sei un esperto, ma ti piace immergerti nella natura e stai realizzando a poco a poco il giardino di casa tua con le tue mani, t’interesserà sicuramente conoscere cosa sia ed a cosa serve la potatura.

Senza tirarla troppo per le lunghe, in poche parole ti dico che la potatura serve a regolare attraverso il taglio dei rami la maniera di fiorire e fruttificare di una pianta.

Ti starai chiedendo, ma a cosa serve potare una pianta?
La potatura di una pianta può avere diverse ragioni e fini. La potatura degli alberi da frutto (come il nostro caso, l’olivo) servirà ad allungare la produttività della pianta. Attraverso un’accurata potatura fatta con cognizione ci assicureremo di ottenere non soltanto una quantità, ma soprattutto una qualità migliore del frutto.

Per fartela breve per quanto riguarda le piante ornamentali e le siepi, la potatura serve principalmente per stimolare una fioritura costante e per uno scopo estetico. Ma non ci soffermeremo oggi su questo tipo di piante e di potatura.
gemme olivo

Perché potare l’olivo? Quando farlo?

Nello specifico, la potatura olivo viene fatta per rafforzare i rami produttivi del nostro albero e per contenere le dimensioni dello stesso. Inoltre attraverso la potatura si farà ‘pulizia’ dei rami secchi o danneggiati. Ciò servirà a favorire una maggiore penetrazione di luce e soprattutto una migliore circolazione dell’aria.

Quando parliamo di ulivi con tanti anni di vita, di piante adulte, la potatura allora servirà anche a prevenire l’invecchiamento dell’albero e ad evitare probabili malattie parassitarie.

Potare una pianta da frutto e quindi l’ulivo seguendo per lo più canoni estetici (ciò che vale per le piante ornamentali, insomma) è sbagliatissimo. Anche tagliare semplicemente per ridimensionare la grandezza dell’albero non è la maniera più giusta per potare un olivo.

Sai qual è un’altra importante cosa da sapere riguardo l’olivo per ottenere una buona potatura dello stesso?
È importante conoscere come si sviluppa naturalmente questa pianta. Ti ho già accennato prima che è una pianta dal portamento basitono e che quindi tenderà a diventare cespugliosa.

Per quanto riguarda la coltivazione dell’olivo ciò è da evitare se si vuole ottenere una produttività ed una qualità migliore del frutto: l’oliva. La maggiore produttività della pianta avviene con una chioma aperta, quindi dovrai favorire il circolo d’aria e il passaggio di luce.

Quando procedere con la potatura dell’ulivo? Solitamente la potatura va effettuta verso la fine dell’inverno e il periodo di fioritura, quindi tra marzo e maggio. Nelle regioni fredde o con forti sbalzi di temperatura gli interventi di potatura potrebbero essere regolarmente posticipati ed evitare il rischio di gelate fuori stagione e inaspettate.

Quali sono gli obiettivi della potatura olivo?

  • Rinnovamento dei rami che producono frutti;
  • Ridimensionamento della crescita e della grandezza della chioma;
  • Miglioramento del circolo dell’aria e della luce attraverso la chioma;
  • Diminuzione del rischio di attacchi da parte di parassiti;
  • Aumento della costanza della produzione (riducendo il fenomeno dell’alternanza);
  • Prevenire l’invecchiamento dell’albero;

Alternanza dell’olivo: un problema ed una soluzione

L’alternanza di produzione è un problema comune a tante piante da frutto. Il fenomeno consiste praticamente nell’abbondanza di raccolto in un anno e nell’anno successivo il verificarsi di scarsa produzione di frutti e così via.

Perché si verifica l’alternanza? Le cause si possono ricondurre a più condizioni. In primis può essere dovuto questo fenomeno a particolari condizioni climatiche, ad attacchi parassitari alla pianta, ad una mancata potatura dell’olivo, ritardi nella raccolta dei frutti. Da non sottovalutare la predisposizione del terreno stesso alla coltivazione in questione.

Un problema che ha una soluzione? Certo, potrai intervenire sul fenomeno dell’alternanza delle piante e ridurre al minimo la disparità tra la scarsità o l’abbondanza del raccolto rendendo più o meno costante la produzione di frutti da parte delle piante. In che modo? Ti illustro brevemente alcuni accorgimenti:

  • distribuire in modo regolare la produzione sulla pianta intervenendo con la potatura (incisione anulare);
  • irrigazione e concimazione effettuata continuamente nell’arco dell’anno;
  • intervenire per combattere il rischio di infezioni e di parassiti;
  • raccogliendo in tempo o il prima possibile il raccolto;

olive alimentariPer approfondire di più l’argomento cura dell’alternanza delle piante, ti rimando a questo interessante articolo che ho trovato in rete sull’alternanza dell’olivo.

Cose da sapere prima di potare l’olivo

Prima di procedere con la spiegazione della potatura olivo e di illustrarti le tecniche per potare l’olivo più comuni devi sapere necessariamente alcune cose.
Inoltre mi va di ricordarti che su CostOk puoi richiedere un preventivo gratuito giardinieri per lavori di giardinaggio e soluzioni per il tuo giardino ed il tuo orto.

Dicevamo che devi sapere alcune cose prima di parlare in dettaglio della potatura olivo. È importante conoscere la tipologia di rami dell’olivo per sapere cosa stiamo facendo e su cosa stiamo operando. La potatura infatti deve tenere conto di queste cose e dell’età della pianta. Ti spiego brevemente quali sono i tipi di rami che incontrerai su una pianta di olivo:

  • Rami di prolungamento: crescono obliquamente e sono a pendulo, facili da riconoscere;
  • Rami a frutto: sono quelli che porteranno nel raccolto successivo le maggiori quantità di frutto. La potatura in questo caso deve essere fatta con cognizione;
  • Polloni: sono i rami che si sviluppano dal tronco o dalla base della pianta;
  • Succhioni: li troverai in posizione medio-alta della chioma. La loro origine proviene da una gemma situata o lungo le branche o sul tronco;

A seconda dei rami che andremo a potare possiamo distinguere la potatura in diverse entità:

  • potatura leggera o potatura lieve della pianta: è consigliabile se vogliamo concedere alle piante un anno di scarica del raccolto o in fase di crescita della pianta, prima che entra in produzione vera e propria. Si asportano meno del 20% dei rami della chioma;
  • potatura media dell’olivo: sono gli interventi più comuni che vengono effettuati. Si asportano tra il 20-35% della chioma;
  • potatura intensiva della pianta: si asportano grandi quantità di rami. Più del 40% in alcuni casi. Perché viene fatta? Per stimolare la crescita di nuovi rami da frutto e gemme nonché il ringiovanimento;

Nello specifico voglio dirti qualcosa in più sui rami da frutto: da prediligere sono quelli verticali e vigorosi. Non vanno conservati tutti, bisogna infatti equilibrare con cognizione la produzione sull’intera chioma e lasciare luce e aria ai rami.

Tecniche di potatura olivo: scopri di più!

Finalmente ci siamo e sono pronto a spiegarti alcune tecniche di potatura dell’olivo. Innanzitutto ti dico subito che non tutte le piante devono essere potate ogni anno.
Riferendoci agli olivi nei loro primi anni di vita non vanno assolutamente toccati.

Gli interventi di potatura vanno eseguiti tenendo conto del vigore dei rami e dell’età della pianta. La chioma va man mano riequilibrata evitando rami troppo vigorosi in una zona piuttosto che in un’altra. Inoltre i rami vigorosi e grossi sono i primi a dover essere potati così da poter poi intervenire su quelli di minor dimensione.

La potatura corretta viene effettuata procedendo dall’alto verso il basso della chioma del nostro albero di ulivo.

Perché parliamo di tecniche di potatura? Devi sapere che non esiste un metodo unico per potare la pianta di ulivo. Nonostante ciò però è possibile individuare interventi e linee guida di cui tener conto per quanto riguarda la potatura ulivo.

Ti ho già detto che bisogna partire dai rami più forti e vecchi, quelli più vigorosi. Eliminando questi potrai poi facilmente tagliare anche i rami più giovani e meno forti.
I polloni, i succhioni e i rami che vanno da una parte all’altra della chioma vanno eliminati. È proprio l’eliminazione la pratica più frequente di taglio che viene fatta con la potatura di una pianta.

Proprio l’eliminazione va effettuata nel modo giusto con dei tagli netti ottenuti con gli attrezzi adatti alla potatura. Gli attrezzi devono essere puliti al meglio e ben affilati così da evitare che intaccando i rami andremo a sfilacciare la corteccia.
C’è il rischio durante la potatura olivo che col taglio di rami pesanti si provochi la scosciatura del tronco se il ramo non viene asportato a dovere.

olive da tavolaLa superficie di taglio va inclinata verso il basso, ciò permette di creare spazio per il drenaggio dell’acqua piovana oltre a favorire il passaggio di luce. Se pensiamo che le piante una volta potate siano esposte al rischio di attacchi patogeni di parassiti possiamo trattare le piante con prodotti specifici.

Spero di esserti stato d’aiuto nell’avvicinarti alla potatura olivo e ti invito a leggere altri interessanti articoli del nostro portale. In più ti ricordo che su CostOk puoi accedere subito e gratuitamente ad una serie di preventivi gratuiti. Come? Richiedi subito un preventivo gratuito in provincia di Torino o qualsiasi altra provincia d’Italia e in pochi passaggi potrai entrare in contatto con i migliori professionisti e le aziende della tua zona. CostOk, la scelta migliore per te!

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