Automazione persiane: come fare e quanto costa?

Le persiane sono sistemi oscuranti molto diffusi nelle abitazioni degli italiani, e si compongono generalmente di due ante con una serie di lamelle fisse oppure orientabili, da aprire e chiudere all’occorrenza.

Una soluzione a chi in casa ha tante finestre e deve quotidianamente fare il giro di tutte le stanze per chiudere e aprire le persiane è rappresentata dalle persiane elettriche.

Le persiane elettriche sono una bella comodità anche per chi ha infissi di grandi dimensioni, con persiane pesanti e difficili da chiudere.

Ma è possibile motorizzare persiane già esistenti o bisogna per forza di cose sostituirle con delle nuove persiane elettriche? Continua a leggere il nostro approfondimento e capirai come motorizzare le persiane e quanto costa questa operazione

Come motorizzare le persiane?

Per elettrificare una tapparella sarà necessario inserire all’interno del rullo dove si arrotolano le tapparelle, un motore elettrico tubolare. Per motore elettrico per persiane si intende uno speciale motoremolto piccolo e compatto a forma di tubo, con una grande forza di sollevamento grazie ad un sistema di riduzione interno; opportunamente collegato alla corrente 220 V di casa, permetterà di fare alzare e abbassare il telo delle tapparelle con un comando a 2 pulsanti chiamato correttamente invertitore di fase.

Quanto costa motorizzare le persiane?

Trasformare persiane esistenti in persiane automatiche ha prezzi diversi in funzione dei costi orari della manodopera.

I costi medi vanno da 60/100 euro, necessari per motorizzare una tapparella, fino a 500 euro necessari a motorizzare una persiana a due ante con apertura a battente o scorrevole.

Porta a battente: caratteristiche e tipologie

La porta a battente è la categoria di porte per interni più tradizionale e utilizzata. Questa tipologia di infisso si contraddistingue per la sua praticità, oltre che per il costo inferiore rispetto ad altre varietà.

La porta a battente è la porta tradizionale, fissata al vano da un lato per mezzo di cerniere, che possono essere visibili o a scomparsa. Il meccanismo di apertura dell’anta è semplice: per aprirsi, ha semplicemente bisogno di ruotare.

Nelle porte a battente, l’anta viene fissata tramite le cerniere a un lato del vano dell’apertura e ruota sull’asse laterale verticale per aprirsi. La porta può essere a una o a due ante a seconda della larghezza del vano.

Le principali caratteristiche delle porte a battente

Le caratteristiche principali che devono avere le porte a battente sono:

  • Un meccanismo di movimentazione collaudato e molto sicuro;
  • Strutturalmente l’anta viene fissata con delle cerniere lungo uno dei due lati lunghi e per aprirsi il pannello compie una rotazione superiore a 90 gradi sul proprio asse verticale;
  • Grado di personalizzazione altissimo. Può essere realizzata in diversi materiali e può assumere qualsiasi decorazione o finitura;
  • Economicità soprattutto se paragonata ad altre tipologie di apertura (scorrevole, a libro, ecc.);

Porta a battente: quante tipologie esistono?

Oltre a quelle tradizionali, in commercio esistono altre 3 tipologie di porte a battente. Eccole in dettaglio:

  • Porte a battente blindata: Realizzate per garantire la sicurezza negli ambienti domestici esattamente come i serramenti d’ingresso per offrire le medesime performance. Questa tipologia ha in più la cura nelle finiture, e la stessa varietà di scelta, dei modelli normali;
  • Porte a battente bidirezionali: Esistono porte a battente che si aprono sia a spinta sia a tirare. Questo sistema è composto da un telaio con coprifili lineari su cui si ancora l’anta tramite cerniere a pivot, che consentono l’apertura nelle due direzioni;
  • Porte a battente automatiche: Esistono sistemi automatici che agevolano l’apertura delle porte senza bisogno di impugnare la maniglia. Attraverso un pulsante o con un semplice telecomando è infatti possibile aprire automaticamente ogni tipo di porta. Funzionano a elettricità e vanno solo collegati a una presa.

Guida sulla scelta dei pavimenti in resina per il bagno

Un’importante rivoluzione nel settore edilizio è data dalla diffusione dei pavimenti in resina. I pavimenti in resina riescono a coniugare la resistenza nel tempo, l’estetica contemporanea e la praticità. La resina è la scelta più appropriata per chi vuole dare quel tocco in più alla propria casa, per chi ha voglia di cambiamento ma ha a disposizione un budget limitato. Parliamo di veri e propri pavimenti tecnologici, realizzati in microcemento che si contraddistinguono per la loro semplicità di applicazione e manutenzione.

Cosa sono i pavimenti in resina?

La resina è un materiale composto da leganti sintetici e inerti speciali che viene utilizzata sia per la pavimentazione interna che per quella esterna. L’edilizia moderna si sta aprendo sempre di più alla resina per pavimenti in quanto si tratta di un materiale economico e resistente ma che, soprattutto, permette al cliente di avere un risultato personalizzato scegliendo la finitura e il colore.

Il punto di forza di questi nuovi pavimenti è sicuramente la praticità poiché grazie al loro spessore ridotto, vengono posati sulla vecchia pavimentazione senza ricorrere a tecniche di muratura. I pavimenti in resina stanno riscontrando un grande successo all’interno del mercato anche grazie alla loro flessibilità di adattarsi alle richieste e ai gusti del cliente. Infatti, quest’ultimo, può decidere il colore e la finitura per dare quel tocco di moderno alla propria abitazione.

Questi pavimenti sono la soluzione migliore per il bagno perchè non hanno nessuna fuga e, di conseguenza, dimezzano la presenza di sporcizia, batteri e muffa. La superficie ha una buona resistenza chimica, meccanica e all’abrasione. I pavimenti in resina per bagni possono avere superficie trasparente, bianca, nera o colorata, perfettamente lucida e brillante. L’effetto finale lucido e vetroso di un pavimento in resina darà al bagno quell’aspetto di pulito impeccabile.

Vantaggi di un pavimento in resina per il bagno

I pavimenti in resina si stanno diffondendo sempre di più perché le loro caratteristiche riportano vantaggi imperdibili. Non sono solo pratici e semplici da pulire, ma sono anche semplici da restaurare. Qualora fossero presenti delle imperfezioni causate dal tempo è possibile ripristinare il pavimento mediante la carteggiatura e l’applicazione di una nuova resina. La resina non genera crepe durante l’assestamento, ed è resistente agli acidi e ai grassi oltre ad essere idrorepellenti. Inoltre, per quei pavimenti dotati di un sistema di riscaldamento la resina è fortemente consigliata in quanto favorisce il passaggio del calore. Ma, il vantaggio che forse rende la resina un materiale così apprezzato è il suo essere unico e irripetibile. Questa è una caratteristica particolarmente amata perché dà ai clienti la possibilità di avere nelle loro abitazioni un pezzo unico.

Che tipo di pavimento in resina scegliere per il bagno?

Come già affermato in precedenza la resina può essere la scelta migliore per il bagno, sia per le caratteristiche tecniche, sia per il risultato finale che nessun altro materiale darà.

Con la resina sono tanti gli effetti che si possono ottenere ma probabilmente quello “classico” è l’effetto spatolato, realizzato con resine ecologiche all’acqua e applicata con una lavorazione un po’ più lunga che darà un effetto minimalista, da ornare con elementi di arredo dai colori neutri.

Se il pavimento deve essere il vero e proprio fulcro del nostro design, si deve scegliere il pavimento in resina nuvolato. Questi effetti vengono realizzati applicando una base di un colore e aggiungendo, successivamente, una seconda mano di un colore differente (generalmente in contrasto con il primo).

Se ti piace osare e vuoi far emergere il tuo spirito eclettico ciò che fa per te è il pavimento in resina in 3D. Questi pavimenti ti danno la possibilità di poggiare i piedi su immagini tridimensionali che andranno a creare la sensazione di perderti in incredibili scenari naturali. Questi pavimenti hanno la capacità di creare una vera e propria illusione ottica. Per il bagno questo effetto è forse la scelta più gettonata.

Per ottenere un perfetto pavimento in resina in 3D:

  • Il pavimento 3D può essere posato su un nuovo massetto o anche sul vecchio pavimento;
  • Per avere una superficie liscia bisogna fare attenzione alla posa della velatura;
  • Posizionare la stampa accuratamente sulla base che si è creata che farà da supporto.

Pergolato fotovoltaico: occorre il permesso per costruirlo?

L’energia fotovoltaica si sta evolvendo negli ultimi anni e si sta cercando di realizzare delle strutture fotovoltaiche capaci di confondersi il più possibile con gli elementi urbani e d’arredo presenti. Per questo motivo sono nati i pergolati fotovoltaici ovvero delle strutture versatili perfette per chi vuole produrre autonomamente energia sostenibile e allo stesso tempo struttura di design.

Il pergolato fotovoltaico è una tettoia costruita in legno o acciaio composta da diversi moduli fotovoltaici e da sistemi di supporto che, pur svolgendo la stessa funzione di un impianto fotovoltaico tradizionale, ben si adattano alla conformazione dell’ambiente circostante

Quali sono i vantaggi del pergolato fotovoltaico?

Il pergolato fotovoltaico presenta un design che si integra perfettamente con l’ambiente circostante.

Un pergolato fotovoltaico ha un duplice obiettivo: da un lato quello di sollevare i moduli solari da terra e dall’altro anche di creare un luogo di riposo e di riparo dal sole, in estate, o luogo riparato dagli agenti esterni, come pioggia o neve in inverno.

In alcune unità abitative residenziali o in uno spazio urbano, esso, trova la sua massima espressione anche come parcheggio per auto, biciclette e ciclomotori. In alcuni casi, nelle aree urbane, i pergolati fotovoltaici assumono molta importanza nel ricovero dei carrelli nei centri commerciali o come strutture coperte per le stazioni di servizio.

Pergolato fotovoltaico: cosa dice la legge?

Il decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 stabilisce quali caratteristiche deve avere un pergolato fotovoltaico per essere considerato a norma. Nello specifico, per pergolato fotovoltaico si intende “quella struttura di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta.”

Per intenderci, dunque, per pergolato fotovoltaico si fa riferimento ad una copertura ubicata in spazi aperti che è composto da una serie di moduli fotovoltaici sopraelevati ad un’altezza minima di 2 metri.

Come rinnovare il giardino in vista della primavera

Le prime giornate di sole, l’aria fresca e la natura che lentamente si risveglia preannunciano l’arrivo della primavera. Questa è una stagione particolarmente amata da grandi e piccini perché permette di trascorrere in famiglia lunghi pomeriggi all’aria aperta godendosi i raggi del sole stando con le persone amate.

Coloro che hanno la fortuna di abitare in una bella casa con giardino annesso sfruttano al massimo questi momenti e, aspettando l’estate, cominciano a preparare l’area con sdraio, giochi, tavole, amache e chi più ne ha più ne metta.

Se stai pensando di rinnovare il tuo giardino in vista della primavera o vuoi sistemare un’area poco accogliente all’esterno della tua abitazione continua a leggere l’articolo, ti daremo tanti consigli per allestire il giardino dei tuoi sogni e trascorrere ore piene d’amore con la tua famiglia o per rilassarti in totale solitudine.

Idee per allestire il giardino dei sogni

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di passare del tempo nel giardino di casa prendendo il sole in totale relax. Sfortunatamente, soprattutto per chi vive in città, non sempre si ha a disposizione dello spazio verde in cui respirare aria pulita. Quindi devi rinunciare al tuo sogno? Assolutamente no. Ovviamente non in tutte le circostanze è possibile ricreare un piccolo spazio verde, ma con un po’ di impegno e fantasia, anche nel posto con il terreno più arido può nascere dell’erba verde, anche se sintetica.

Ma torniamo al giardino dei tuoi sogni, focalizzalo nella tua testa e dimmi se non vedi una bellissima area verde con erbetta da calpestare, fiori e piante, luci che risaltano l’atmosfera di sera, una amaca tra due piante e magari una bella piscina. È così vero?

Per la creazione e la realizzazione di un giardino da favola bisogna sempre stare attenti anche ai più piccoli dettagli perché sono questi che renderanno la tua oasi di pace unica. Partiamo subito con una lista di cose che in un giardino non devono mai mancare e a cui bisogna prestare attenzione durante il rinnovamento dell’area.

Pavimentazione

Ogni giardino che si rispetti ha bisogno della giusta pavimentazione che può essere realizzata con pietre, ghiaia, terriccio o erbetta. Se si hanno bambini è sempre consigliato l’utilizzo dell’erba per evitare che si feriscano cadendo. Nulla vieta di utilizzare un mix di materiali e creare, ad esempio, una piccola area con ghiaia e sassi dai quali spuntano dei fiori in un grande prato verde.

So già a cosa stai pensando: “Non ho terreno a disposizione in cui far crescere dell’erba” o “Non ho abbastanza tempo da dedicare alla cura del giardino” o, ancora, “Il mio terreno è arido, non crescerà mai dell’erba”. Niente paura, a tutte queste ansie e preoccupazioni c’è una soluzione: il prato sintetico calpestabile che può essere installato in giardino, così come sul terrazzo o sul bordo della piscina.

Il prato sintetico è l’ideale se non hai tempo da dedicare alla cura del giardino o se non vivi in campagna ma vuoi ricreare comunque un posticino tranquillo in cui trascorrere del tempo, magari leggendo un libro o guardando il panorama della tua città.

Illuminazione

Il giardino deve essere un posto accessibile a tutte le ore del giorno, un luogo in cui trascorrere una mattinata in totale relax, un pomeriggio di divertimento con i bambini o una serata in compagnia di amici e parenti. Per raggiungere questo scopo c’è bisogno dell’illuminazione perfetta che sia funzionale ma che allo stesso tempo ricrei atmosfere suggestive di notte.

Un’idea carina potrebbe essere quella di posizionare dei lampioni lungo il vialetto di casa che illuminino e ricreino una sorta di percorso sensoriale verso l’ingresso di casa; oppure si può pensare di utilizzare dei faretti da terra da posizionare alla base di fiori e piante. In questo modo, di sera, si creerà un gioco di luci ed ombre sulle pareti che porteranno ad un effetto straordinario.

Arredo, accessori e giochi

In un giardino di tutto rispetto non possono mancare oggetti d’arredamento e complementi d’arredo che ti permettano di vivere al meglio il tuo giardino. Non possono, infatti, mancare delle panchine (insieme a cuscini e rivestimenti) su cui rilassarsi. Se hai a disposizione alberi o paletti potrebbe essere una buona idea posizionare anche una amaca su cui sdraiarsi a leggere un libro o prendere il sole.

Anche per i bambini il giardino è il posto ideale in cui trascorrere del tempo. Potrebbe essere una buona idea posizionare, quindi, dei giochi come scivoli, macchinine o altalene; oppure prevedere un tavolo o una superficie piana su cui poter svolgere diverse attività ricreative.