Impianto elettrico – Tipi, componenti e normativa

elettricista

Vi sarete spesso domandati come fosse fatto un impianto elettrico, quali siano i diversi tipi di impianto elettrico e come si compongono quelli che si trovano in circolazione. Bene, nel nostro articolo troverai la soluzione alle tue risposte, inoltre potrai scoprire come realizzare un impianto elettrico a norma.
Cominciamo con lo stabilire i termini:

Cos’è un impianto elettrico?

L’ impianto elettrico rappresenta l’insieme delle apparecchiature elettriche, ma anche meccaniche o fische che servono a trasmettere ed a poter utilizzare l’energia elettrica.
Questi impianti possono essere di due diversi tipi: infatti possiamo trovarci di fronte ad un impianto elettrico civile e un impianto elettrico industriale. Come dice il nome stesso, il primo è quello utilizzato nelle abitazioni private e nei luoghi pubblici (esempio nelle scuole e negli ospedali); gli impianti industriali sono invece quelli che troviamo realizzati e installati per i luoghi di lavoro e produzione e servono al corretto funzionamento delle “macchine” industriali.

Le componenti fondamentali dell’ impianto elettrico

Un impianto elettrico è costituito da componenti diversi ognuno fondamentale per il funzionamento dello stesso. In esso le componenti fondamentali che troviamo sono:

  • Il centralino presenta un interruttore generale e almeno due interruttori differenziali. Dal centralino generale (o centrale) dove troviamo il contatore che serve a misurare anche i nostri consumi partono i cavi conduttori per i centralini singoli situati nelle unità abitative e solitamente posizionati all’ingresso dell’appartamento.
    All’interno del centralino ci sono i diversi interruttori magnetotermici e il cosiddetto salvavita, l’interruttore differenziale;
  • le prese nelle quali giunge corrente elettrica e che quindi serviranno all’attacco degli elettrodomestici;
  • gli interruttori che possono essere di due tipi: semplici o composti. Questi servono ovviamente per comandare i diversi punti luce;
  • un sistema di messa a terra dell’impianto;

elettricista all'opera



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L’ impianto elettrico a norma: come viene disciplinato

Un impianto elettrico per essere considerato a norma va realizzato (o anche in caso di manutenzione straordinaria) da persone in possesso di determinati requisiti come l’iscrizione all’albo abilitato al rilascio per la Certificazione di conformità dopo ogni intervento relativo all’impianto.

Bisogna considerare a norma o realizzati a regola dell’arte tutti gli impianti elettrici con questi requisiti:

 

  • Il salvavita e la protezione contro i contatti diretti e indiretti;
  • in caso di sovraccarico di corrente essere dotato di protezione che faccia scattare il contatore;
  • l’impianto deve essere sezionato in più parti;
  • tutte le parti attive dell’ impianto elettrico debbono essere isolate;
  • la protezione degli impianti stessi che impedisca il diretto contatto fisico;
  • la presenza di “canaline” per diramare i vari conduttori elettrici;

 

Gli impianti elettrici sono regolati CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e la legislazione italiana, un tempo regolamentava gli impianti elettrici nella legge 46.90, prevede un’apposita regolamentazione di essi nel D.M. 37 del 22.01.2008.

interruttore differenziale

Caratteristiche (minime) di un impianto elettrico

    1. L’interruttore generale deve avere anche funzioni di interruttore di emergenza;
    2. I quadri elettrici dell’appartamento vanno dimensionati con il 15% minimo di riserva per capienza modulare;
    3. L’impianto elettrico deve presentare due interruttori differenziali, per garantire in tal modo continuità di servizio su almeno una delle due linee. Sono solitamente divisi in impianto elettrico luce e impianto elettrico forza;
    4. La sezione del montante di collegamento tra il contatore e il centralino deve essere maggiore o uguale a sei millimetri quadrati;

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