Guida sulla scelta dei pavimenti in resina per il bagno

Un’importante rivoluzione nel settore edilizio è data dalla diffusione dei pavimenti in resina. I pavimenti in resina riescono a coniugare la resistenza nel tempo, l’estetica contemporanea e la praticità. La resina è la scelta più appropriata per chi vuole dare quel tocco in più alla propria casa, per chi ha voglia di cambiamento ma ha a disposizione un budget limitato. Parliamo di veri e propri pavimenti tecnologici, realizzati in microcemento che si contraddistinguono per la loro semplicità di applicazione e manutenzione.

Cosa sono i pavimenti in resina?

La resina è un materiale composto da leganti sintetici e inerti speciali che viene utilizzata sia per la pavimentazione interna che per quella esterna. L’edilizia moderna si sta aprendo sempre di più alla resina per pavimenti in quanto si tratta di un materiale economico e resistente ma che, soprattutto, permette al cliente di avere un risultato personalizzato scegliendo la finitura e il colore.

Il punto di forza di questi nuovi pavimenti è sicuramente la praticità poiché grazie al loro spessore ridotto, vengono posati sulla vecchia pavimentazione senza ricorrere a tecniche di muratura. I pavimenti in resina stanno riscontrando un grande successo all’interno del mercato anche grazie alla loro flessibilità di adattarsi alle richieste e ai gusti del cliente. Infatti, quest’ultimo, può decidere il colore e la finitura per dare quel tocco di moderno alla propria abitazione.

Questi pavimenti sono la soluzione migliore per il bagno perchè non hanno nessuna fuga e, di conseguenza, dimezzano la presenza di sporcizia, batteri e muffa. La superficie ha una buona resistenza chimica, meccanica e all’abrasione. I pavimenti in resina per bagni possono avere superficie trasparente, bianca, nera o colorata, perfettamente lucida e brillante. L’effetto finale lucido e vetroso di un pavimento in resina darà al bagno quell’aspetto di pulito impeccabile.

Vantaggi di un pavimento in resina per il bagno

I pavimenti in resina si stanno diffondendo sempre di più perché le loro caratteristiche riportano vantaggi imperdibili. Non sono solo pratici e semplici da pulire, ma sono anche semplici da restaurare. Qualora fossero presenti delle imperfezioni causate dal tempo è possibile ripristinare il pavimento mediante la carteggiatura e l’applicazione di una nuova resina. La resina non genera crepe durante l’assestamento, ed è resistente agli acidi e ai grassi oltre ad essere idrorepellenti. Inoltre, per quei pavimenti dotati di un sistema di riscaldamento la resina è fortemente consigliata in quanto favorisce il passaggio del calore. Ma, il vantaggio che forse rende la resina un materiale così apprezzato è il suo essere unico e irripetibile. Questa è una caratteristica particolarmente amata perché dà ai clienti la possibilità di avere nelle loro abitazioni un pezzo unico.

Che tipo di pavimento in resina scegliere per il bagno?

Come già affermato in precedenza la resina può essere la scelta migliore per il bagno, sia per le caratteristiche tecniche, sia per il risultato finale che nessun altro materiale darà.

Con la resina sono tanti gli effetti che si possono ottenere ma probabilmente quello “classico” è l’effetto spatolato, realizzato con resine ecologiche all’acqua e applicata con una lavorazione un po’ più lunga che darà un effetto minimalista, da ornare con elementi di arredo dai colori neutri.

Se il pavimento deve essere il vero e proprio fulcro del nostro design, si deve scegliere il pavimento in resina nuvolato. Questi effetti vengono realizzati applicando una base di un colore e aggiungendo, successivamente, una seconda mano di un colore differente (generalmente in contrasto con il primo).

Se ti piace osare e vuoi far emergere il tuo spirito eclettico ciò che fa per te è il pavimento in resina in 3D. Questi pavimenti ti danno la possibilità di poggiare i piedi su immagini tridimensionali che andranno a creare la sensazione di perderti in incredibili scenari naturali. Questi pavimenti hanno la capacità di creare una vera e propria illusione ottica. Per il bagno questo effetto è forse la scelta più gettonata.

Per ottenere un perfetto pavimento in resina in 3D:

  • Il pavimento 3D può essere posato su un nuovo massetto o anche sul vecchio pavimento;
  • Per avere una superficie liscia bisogna fare attenzione alla posa della velatura;
  • Posizionare la stampa accuratamente sulla base che si è creata che farà da supporto.

Pergolato fotovoltaico: occorre il permesso per costruirlo?

L’energia fotovoltaica si sta evolvendo negli ultimi anni e si sta cercando di realizzare delle strutture fotovoltaiche capaci di confondersi il più possibile con gli elementi urbani e d’arredo presenti. Per questo motivo sono nati i pergolati fotovoltaici ovvero delle strutture versatili perfette per chi vuole produrre autonomamente energia sostenibile e allo stesso tempo struttura di design.

Il pergolato fotovoltaico è una tettoia costruita in legno o acciaio composta da diversi moduli fotovoltaici e da sistemi di supporto che, pur svolgendo la stessa funzione di un impianto fotovoltaico tradizionale, ben si adattano alla conformazione dell’ambiente circostante

Quali sono i vantaggi del pergolato fotovoltaico?

Il pergolato fotovoltaico presenta un design che si integra perfettamente con l’ambiente circostante.

Un pergolato fotovoltaico ha un duplice obiettivo: da un lato quello di sollevare i moduli solari da terra e dall’altro anche di creare un luogo di riposo e di riparo dal sole, in estate, o luogo riparato dagli agenti esterni, come pioggia o neve in inverno.

In alcune unità abitative residenziali o in uno spazio urbano, esso, trova la sua massima espressione anche come parcheggio per auto, biciclette e ciclomotori. In alcuni casi, nelle aree urbane, i pergolati fotovoltaici assumono molta importanza nel ricovero dei carrelli nei centri commerciali o come strutture coperte per le stazioni di servizio.

Pergolato fotovoltaico: cosa dice la legge?

Il decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 stabilisce quali caratteristiche deve avere un pergolato fotovoltaico per essere considerato a norma. Nello specifico, per pergolato fotovoltaico si intende “quella struttura di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta.”

Per intenderci, dunque, per pergolato fotovoltaico si fa riferimento ad una copertura ubicata in spazi aperti che è composto da una serie di moduli fotovoltaici sopraelevati ad un’altezza minima di 2 metri.

Guida alla scelta delle tapparelle avvolgibili

persiane avvolgibili

Le tapparelle avvolgibili sono dei serramenti molto diffusi in tutto il mondo. Si tratta di infissi utilizzati per proteggere e isolare le finestre da agenti atmosferici quali pioggia e vento.

Le loro caratteristiche estetiche e soprattutto funzionali variano a seconda del materiale con cui vengono realizzate.

La scelta degli avvolgibili, che molto spesso viene effettuata in modo superficiale, andrebbe, invece, fatta in modo accurato e ponderato. Scegliere il giusto prodotto, infatti, garantisce comfortrisparmio energeticosicurezza e privacy e permette di rendere più accattivante l’aspetto di abitazioni, uffici e locali in costruzione o in fase di ristrutturazione.

Se sei interessato a saperne di più sulle tapparelle avvolgibili continua a leggere il nostro articolo perché tra poco ti spiegheremo come funzionano e quali sono i materiali utilizzati per la produzione di queste.

Come funzionano le tapparelle avvolgibili

Prima di proseguire con la guida che ti aiuterà a scegliere il materiale giusto per le tue tapparelle avvolgibili, vogliamo spiegarti come funzionano.

Le tapparelle manuali si avvalgono di una cinghia o di una manovella per la loro apertura/chiusura mentre quelle automatiche sono dotate di un motore azionabile tramite pulsante o telecomando.

Un grandissimo vantaggio delle tapparelle avvolgibili è che non richiedono alcuno sforzo e, anche se dovesse mancare la corrente elettrica, sono sempre dotate di un dispositivo di sicurezza che consente il controllo manuale.

Come scegliere il materiale giusto degli avvolgibili

Gli avvolgibili offrono il controllo della luce nei diversi ambienti secondo le necessità, proteggono dagli agenti atmosferici e contribuiscono all’isolamento termico. Esistono, come vedremo dopo, delle tipologie che assicurano una sicurezza maggiore e che sono, quindi, un ottimo deterrente ai tentativi di intrusione dei ladri.
Le tapparelle avvolgibili sono disponibili in una grande varietà di dimensioni, colori e materiali per soddisfare ogni esigenza tecnica ed estetica.

Le tapparelle avvolgibili sono disponibili in più materiali:

  • Legno;
  • Pvc;
  • Alluminio.

 

  • Tapparelle avvolgibili in alluminio coibentato con poliuretano: questa tipologia si contraddistingue per la sua leggerezza resistenza. Ecologica e ad alta stabilità, la schiuma poliuretanica utilizzata garantisce durata nel tempo senza necessità di manutenzione. Le tapparelle in alluminio coibentato sono disponibili in sei varianti a seconda della densità del poliuretano (media o alta) e dei tipi di bloccaggio della stecca;
  • Tapparelle avvolgibili in PVC: le tapparelle di questa tipologia sono pratiche e leggere. Sono realizzate con stecche auto-aggancianti differenti a seconda del modello. Il profilo dell’avvolgibile è dotato di un fermo laterale “antisfilamento” che serve a bloccare le stecche. Normalmente, per larghezze e colori particolari, è consigliato l’utilizzo di rinforzi in ferro ad hoc;
  • Tapparelle in legno:sono la tipologia preferita dal punto dal punto di vista estetico. È possibile scegliere tra diverse essenze legnose. Il cruccio maggiore che crea questo tipo di tapparella riguarda la manutenzione poiché è più sensibile alle aggressioni atmosferiche. Anche la pulizia non è molto agevole.

Tapparelle avvolgibili blindate

Abbiamo voluto dedicare un paragrafo a parte per questo particolare tipo di tapparelle: le avvolgibili blindate. Questo tipo di tapparelle è perfetto per innalzare il livello di sicurezza della tua abitazione. Infatti, le tapparelle avvolgibili blindate sono realizzate con un materiale molto robusto, acciaio o ferro, per rendere più complicato il lavoro di un eventuale scassinatore che, sicuramente non riuscirà o impiegherà molto più tempo a scassinare la tapparella.

Naturalmente i vari modelli presenti sul mercato tendono a soddisfare anche le esigenze stilistiche presentando modelli molto sicuri ma anche visivamente belli.

Quali caratteristiche devono avere le persiane blindate orientabili

persiane blindate orientabili

Le persiane blindate orientabili sono la soluzione in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze di chi punta sui serramenti più efficaci per la sicurezza della casa.

Le persiane blindate orientabili rappresentano il giusto compromesso fra le esigenze di oscuramento e aerazione della propria abitazione e quelle di sicurezza e privacy.

Le persiane blindate orientabili sono, dunque, uno dei sistemi più efficaci per garantire la sicurezza senza rinunciare a tutte le qualità di una buona persiana come le possibilità di illuminazione e aerazione naturale degli interni e la flessibilità delle soluzioni a lamelle mobili.

Se sei interessato a capire di più sulle persiane blindate orientabili continua a leggere il post perché tra poco ti spiegheremo quali sono le caratteristiche di questo tipo particolare di persiane.

Caratteristiche delle persiane blindate orientabili

Realizzate in acciaio zincato, con telaio ed ante complanari all’interno ed all’esterno e cerniere a scomparsa, si vanno a sostituire senza alcun tipo di lavoro di ristrutturazione contribuendo ad innalzare la sicurezza della propria abitazione con un sistema pienamente efficace. Le persiane blindate orientabili riescono tranquillamente a raggiungere le classi antieffrazione più elevate e, allo stesso tempo, meno invasivo dal punto di vista estetico come le grate di sicurezza.

Come tutti gli altri componenti e materiali per l’edilizia, anche le persiane blindate devono rispettare precisi requisiti di legge.

Infatti, a norma di legge sono indicate le prestazioni minime in fatto di sicurezza e non pericolosità dei suoi componenti. Questo tipo di persiana, dunque,  non deve presentare materiali plastici tossici e vernici superficiali, deve assicurare resistenza alla pressione del vento e della neve, deve esserci forza massima da usare per l’apertura manuale, deve garantire durabilità e resistenza alle intemperie e ovviamente tolleranze dimensionali.

Per le persiane blindate sono, inoltre, previsti alcuni criteri più restrittivi descritti da quattro classi di sicurezza:

  • Classe 1: il livello prestazionale più basso, risulta efficace contro chi tenta di scassinare una porta o finestra solamente a mani nude;
  • Classe 2: resiste a tentativi di effrazione con arnesi rudimentali come punteruoli, martelli o cacciaviti;
  • Classe 3: prevede l’uso di attrezzi più sofisticati e professionali tra cui grimaldelli o piedi di porco;
  • Classi superiori: resistono a tentativi di effrazione con attrezzature più complesse quali seghe o trapani portatili (classe 4), seghe a sciabola (classe 5) e seghe ad alta potenza (classe 6, la più alta) usate da scassinatori esperti.

Quando si può realizzare un soppalco?

costruzione di un soppalco

Chi vuole recuperare parte della propria abitazione ed utilizzare parti della casa che, molto spesso, non si sa come usare può pensare di farlo realizzando un soppalco, soluzione valida soprattutto quando l’altezza di casa lo permette.

Realizzare un soppalco non solo aumenta la superficie utile di un appartamento ma riesce anche a donare un fascino unico alla casa.

Però, prima di costruire un soppalco ci sono delle valutazioni da fare.  È molto importante, però, che le valutazioni preventive vengano fatte da un professionista (architetto o ingegnere), che valuti l’effettiva fattibilità, decida la modalità costruttiva, le dimensioni e le caratteristiche che dovrà avere la nuova struttura. Il professionista, inoltre, si assicurerà della stabilità di tutta la struttura.

Se sei interessato a scoprire come e quando si può realizzare un soppalco in casa, continua a leggere il nostro articolo. A breve spiegheremo come realizzare un soppalco, quali sono le altezze minime richieste, le varie tipologie di soppalco e cosa dice la normativa in vigore.

Altezze minime necessarie per realizzare un soppalco: cosa dice la normativa

Prima di poter realizzare un soppalco occorre controllare che la zona della casa scelta per costruirlo, solitamente camera da letto o studio, sia sufficientemente alta.

Per realizzare un soppalco bisogna considerare che occorrono almeno 210 cm sia sopra sia sotto il piano di calpestio e che, quest’ultimo, ha in genere uno spessore minimo di 15 cm.

Questa è solitamente la regola generale da seguire per riuscire ad avere un adeguato comfort, oltre ad essere il requisito richiesto dalla maggior parte dei Regolamenti Comunali vigenti.

Come prima cosa, però, prima ancora di valutare le altezze di casa, bisogna verificare che la costruzione di un soppalco sia consentita dal Regolamento del Comune dove si trova l’immobile. Una volta fatta tale verifica bisogna informarsi circa la normativa per conoscere le caratteristiche e i criteri da rispettare.

Per fare un esempio, il Regolamento edilizio di Milano, permette la costruzione di soppalchi purché ci sia un’altezza di 210 cm sia sopra sia sotto il piano di calpestio e un lato completamente aperto che dia sulla stanza sottostante (il parapetto deve avere un’altezza di almeno 110 cm). Inoltre, il regolamento edilizio precisa che la superficie del soppalco non deve superare un terzo di quella del locale oppure metà se l’altezza è di almeno 220 cm.

Altra cosa da tenere in considerazione per poter realizzare un soppalco è il rispetto dei rapporti aero-illuminanti (di 1/8 o 1/10 a seconda del Comune) che vengono calcolati sommando la superficie del soppalco a quella della stanza in cui è inserito.

Dopo aver stabilito, seguendo le regole precedentemente elencate, che il soppalco può essere realizzato, bisogna verificare presso i competenti Uffici Tecnici Comunali se è necessario presentare una pratica edilizia o se non è necessario alcun incartamento per iniziare i lavori.

Le diverse tipologie di soppalco

I soppalchi possono essere realizzati in vari modi e non sono tutti uguali tra loro.  Esistono svariate tipologie di soppalco ma le più comuni sono 2:

  • Soppalco in muratura: più lungo da realizzare come tempistiche, assicura un’ottima stabilità ed è adatto ad accogliere anche impianti elettrici e idraulici. Questa tipologia di soppalco, spesso e volentieri, per la sua creazione richiede modifiche strutturali della casa;
  • Soppalco in legno: abbastanza leggero e di grande effetto estetico, richiede dei tempi di realizzazione inferiori rispetto al soppalco in muratura ma risulta, in linea generale, un po’ meno stabile.