Automazione persiane: come fare e quanto costa?

Le persiane sono sistemi oscuranti molto diffusi nelle abitazioni degli italiani, e si compongono generalmente di due ante con una serie di lamelle fisse oppure orientabili, da aprire e chiudere all’occorrenza.

Una soluzione a chi in casa ha tante finestre e deve quotidianamente fare il giro di tutte le stanze per chiudere e aprire le persiane è rappresentata dalle persiane elettriche.

Le persiane elettriche sono una bella comodità anche per chi ha infissi di grandi dimensioni, con persiane pesanti e difficili da chiudere.

Ma è possibile motorizzare persiane già esistenti o bisogna per forza di cose sostituirle con delle nuove persiane elettriche? Continua a leggere il nostro approfondimento e capirai come motorizzare le persiane e quanto costa questa operazione

Come motorizzare le persiane?

Per elettrificare una tapparella sarà necessario inserire all’interno del rullo dove si arrotolano le tapparelle, un motore elettrico tubolare. Per motore elettrico per persiane si intende uno speciale motoremolto piccolo e compatto a forma di tubo, con una grande forza di sollevamento grazie ad un sistema di riduzione interno; opportunamente collegato alla corrente 220 V di casa, permetterà di fare alzare e abbassare il telo delle tapparelle con un comando a 2 pulsanti chiamato correttamente invertitore di fase.

Quanto costa motorizzare le persiane?

Trasformare persiane esistenti in persiane automatiche ha prezzi diversi in funzione dei costi orari della manodopera.

I costi medi vanno da 60/100 euro, necessari per motorizzare una tapparella, fino a 500 euro necessari a motorizzare una persiana a due ante con apertura a battente o scorrevole.

Porta a battente: caratteristiche e tipologie

La porta a battente è la categoria di porte per interni più tradizionale e utilizzata. Questa tipologia di infisso si contraddistingue per la sua praticità, oltre che per il costo inferiore rispetto ad altre varietà.

La porta a battente è la porta tradizionale, fissata al vano da un lato per mezzo di cerniere, che possono essere visibili o a scomparsa. Il meccanismo di apertura dell’anta è semplice: per aprirsi, ha semplicemente bisogno di ruotare.

Nelle porte a battente, l’anta viene fissata tramite le cerniere a un lato del vano dell’apertura e ruota sull’asse laterale verticale per aprirsi. La porta può essere a una o a due ante a seconda della larghezza del vano.

Le principali caratteristiche delle porte a battente

Le caratteristiche principali che devono avere le porte a battente sono:

  • Un meccanismo di movimentazione collaudato e molto sicuro;
  • Strutturalmente l’anta viene fissata con delle cerniere lungo uno dei due lati lunghi e per aprirsi il pannello compie una rotazione superiore a 90 gradi sul proprio asse verticale;
  • Grado di personalizzazione altissimo. Può essere realizzata in diversi materiali e può assumere qualsiasi decorazione o finitura;
  • Economicità soprattutto se paragonata ad altre tipologie di apertura (scorrevole, a libro, ecc.);

Porta a battente: quante tipologie esistono?

Oltre a quelle tradizionali, in commercio esistono altre 3 tipologie di porte a battente. Eccole in dettaglio:

  • Porte a battente blindata: Realizzate per garantire la sicurezza negli ambienti domestici esattamente come i serramenti d’ingresso per offrire le medesime performance. Questa tipologia ha in più la cura nelle finiture, e la stessa varietà di scelta, dei modelli normali;
  • Porte a battente bidirezionali: Esistono porte a battente che si aprono sia a spinta sia a tirare. Questo sistema è composto da un telaio con coprifili lineari su cui si ancora l’anta tramite cerniere a pivot, che consentono l’apertura nelle due direzioni;
  • Porte a battente automatiche: Esistono sistemi automatici che agevolano l’apertura delle porte senza bisogno di impugnare la maniglia. Attraverso un pulsante o con un semplice telecomando è infatti possibile aprire automaticamente ogni tipo di porta. Funzionano a elettricità e vanno solo collegati a una presa.

Come rinnovare il giardino in vista della primavera

Le prime giornate di sole, l’aria fresca e la natura che lentamente si risveglia preannunciano l’arrivo della primavera. Questa è una stagione particolarmente amata da grandi e piccini perché permette di trascorrere in famiglia lunghi pomeriggi all’aria aperta godendosi i raggi del sole stando con le persone amate.

Coloro che hanno la fortuna di abitare in una bella casa con giardino annesso sfruttano al massimo questi momenti e, aspettando l’estate, cominciano a preparare l’area con sdraio, giochi, tavole, amache e chi più ne ha più ne metta.

Se stai pensando di rinnovare il tuo giardino in vista della primavera o vuoi sistemare un’area poco accogliente all’esterno della tua abitazione continua a leggere l’articolo, ti daremo tanti consigli per allestire il giardino dei tuoi sogni e trascorrere ore piene d’amore con la tua famiglia o per rilassarti in totale solitudine.

Idee per allestire il giardino dei sogni

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di passare del tempo nel giardino di casa prendendo il sole in totale relax. Sfortunatamente, soprattutto per chi vive in città, non sempre si ha a disposizione dello spazio verde in cui respirare aria pulita. Quindi devi rinunciare al tuo sogno? Assolutamente no. Ovviamente non in tutte le circostanze è possibile ricreare un piccolo spazio verde, ma con un po’ di impegno e fantasia, anche nel posto con il terreno più arido può nascere dell’erba verde, anche se sintetica.

Ma torniamo al giardino dei tuoi sogni, focalizzalo nella tua testa e dimmi se non vedi una bellissima area verde con erbetta da calpestare, fiori e piante, luci che risaltano l’atmosfera di sera, una amaca tra due piante e magari una bella piscina. È così vero?

Per la creazione e la realizzazione di un giardino da favola bisogna sempre stare attenti anche ai più piccoli dettagli perché sono questi che renderanno la tua oasi di pace unica. Partiamo subito con una lista di cose che in un giardino non devono mai mancare e a cui bisogna prestare attenzione durante il rinnovamento dell’area.

Pavimentazione

Ogni giardino che si rispetti ha bisogno della giusta pavimentazione che può essere realizzata con pietre, ghiaia, terriccio o erbetta. Se si hanno bambini è sempre consigliato l’utilizzo dell’erba per evitare che si feriscano cadendo. Nulla vieta di utilizzare un mix di materiali e creare, ad esempio, una piccola area con ghiaia e sassi dai quali spuntano dei fiori in un grande prato verde.

So già a cosa stai pensando: “Non ho terreno a disposizione in cui far crescere dell’erba” o “Non ho abbastanza tempo da dedicare alla cura del giardino” o, ancora, “Il mio terreno è arido, non crescerà mai dell’erba”. Niente paura, a tutte queste ansie e preoccupazioni c’è una soluzione: il prato sintetico calpestabile che può essere installato in giardino, così come sul terrazzo o sul bordo della piscina.

Il prato sintetico è l’ideale se non hai tempo da dedicare alla cura del giardino o se non vivi in campagna ma vuoi ricreare comunque un posticino tranquillo in cui trascorrere del tempo, magari leggendo un libro o guardando il panorama della tua città.

Illuminazione

Il giardino deve essere un posto accessibile a tutte le ore del giorno, un luogo in cui trascorrere una mattinata in totale relax, un pomeriggio di divertimento con i bambini o una serata in compagnia di amici e parenti. Per raggiungere questo scopo c’è bisogno dell’illuminazione perfetta che sia funzionale ma che allo stesso tempo ricrei atmosfere suggestive di notte.

Un’idea carina potrebbe essere quella di posizionare dei lampioni lungo il vialetto di casa che illuminino e ricreino una sorta di percorso sensoriale verso l’ingresso di casa; oppure si può pensare di utilizzare dei faretti da terra da posizionare alla base di fiori e piante. In questo modo, di sera, si creerà un gioco di luci ed ombre sulle pareti che porteranno ad un effetto straordinario.

Arredo, accessori e giochi

In un giardino di tutto rispetto non possono mancare oggetti d’arredamento e complementi d’arredo che ti permettano di vivere al meglio il tuo giardino. Non possono, infatti, mancare delle panchine (insieme a cuscini e rivestimenti) su cui rilassarsi. Se hai a disposizione alberi o paletti potrebbe essere una buona idea posizionare anche una amaca su cui sdraiarsi a leggere un libro o prendere il sole.

Anche per i bambini il giardino è il posto ideale in cui trascorrere del tempo. Potrebbe essere una buona idea posizionare, quindi, dei giochi come scivoli, macchinine o altalene; oppure prevedere un tavolo o una superficie piana su cui poter svolgere diverse attività ricreative.

Cosa sono le persiane scorrevoli?

persiane scorrevoli

Il sistema di oscuramento più apprezzato degli ultimi anni è rappresentato dalle persiane scorrevoli. Le persiane scorrevoli sono l’alternativa intelligente alle classiche persiane battenti. Le persiane scorrevoli possono essere realizzate a una o più ante, con lamelle orientabili o fisse. Queste ante possono essere di grandi dimensioni, per adattarsi ad ampie vetrate e portefinestre.

Il funzionamento delle persiane scorrevoli può essere sia manuale che completamente automatizzato.

Esistono tre tipi di persiane scorrevoli:

  • Esterne;
  • Interne;
  • Interno muro.


Quali tipologie di persiane scorrevoli esistono?

In commercio troviamo 4 tipologie di persiane scorrevoli:

  • Persiane scorrevoli a scomparsa: Questa tipologia di persiane sono eleganti e comode, ma non sempre si possono installare. La posa richiede la sostituzione del telaio esistente con un controtelaio per infissi a scomparsa che comprende anche un cassonetto di contenimento nella parete. Nello stesso telaio viene montato anche l’infisso;
  • Persiane scorrevoli a libro: Queste persiane permettono di lasciare il più possibile libero il vano finestra quando la persiana è aperta. Esse sono composte da moduli che si chiudono a soffietto l’uno sull’altro. I moduli sono collegati e scorrono su una guida a filo esterno della finestra;
  • Persiane scorrevoli motorizzate: Queste persiane sono le più costose tra le diverse tipologie. Hanno un comando a distanza che permette di aprire e chiudere le persiane anche quando non c’è nessuno in casa. Consentono anche di modulare la temperatura interna della casa facendo entrare la luce solare di giorno e proteggendo le finestre dal freddo di notte;
  • Persiane scorrevoli blindate: Le persiane scorrevoli blindate hanno quasi sempre apertura a libro. Per evitare che vengano torte e strappate le lamelle della persiana, queste sono dotate di meccanismi antisfilo.


Con quali materiali vengono realizzate le persiane scorrevoli?

I materiali utilizzati per la realizzazione delle persiane scorrevoli sono:

  • Alluminio: Si tratta innanzitutto di persiane resistenti dal punto di vista meccanico e perfette per infissi di grandi dimensioni. Le persiane in alluminio dureranno nel tempo e necessiteranno di scarsa manutenzione;
  • Legno: Molto eleganti dal punto di vista estetico e perfette per essere installate in abitazioni di vecchia costruzione. Ottimo isolamento termico e acustico;
  • PVC: Sono apprezzate soprattutto per il rapporto qualità – prezzo molto conveniente. Non deludono dal punto di vista delle prestazioni potendo contare su un eccellente isolamento termo-acustico. Sono sconsigliate per serramenti di dimensioni notevoli.

Perché scegliere verande in vetro per gli esterni della casa

verande in vetro per esterni

Nata storicamente dall’esigenza di avere un ulteriore spazio in casa da adibire a limonaia, la veranda, in tempi più recenti, ha acquisito particolare valore divenendo luogo in cui rilassarsi e trascorrere il tempo con la propria famiglia.
Realizzare una veranda, sul balcone, in terrazza o in giardino, è sicuramente un’ottima soluzione per chi vuole sfruttare questi spazi aperti tutto l’anno, soprattutto in inverno quando le temperature sono naturalmente avverse.
Tra le tante tipologie di verande tra le quali si può scegliere, le verande in vetro sono, sicuramente, la scelta più elegante e raffinata (oltre che intelligente e funzionale). Ma quanto costa costruire una veranda in vetro? Scoprilo continuando a leggere l’articolo.

Diverse tipologie di veranda in vetro

Quando si decide di costruire una veranda in vetro bisogna pensare bene alle diverse soluzioni a disposizione. Ovviamente, rivolgersi ad un professionista è sempre la scelta giusta poiché chi più di una persona addetta ai lavori può consigliarvi la soluzione più adatta alle vostre esigenze?

Per prima cosa bisogna scegliere l’intelaiatura della vostra veranda in vetro, questa può essere:

  • In alluminio: sono il tipo di intelaiatura più utilizzato poiché particolarmente resistenti nel tempo, libero da ossidazioni e con manutenzione ridotta a zero. Sono disponibili intelaiature di vari colori e tagli. Quello più richiesto è sicuramente il taglio termico che riduce la conduzione del calore;
  • In legno: è sicuramente la scelta più elegante, facile da realizzare e particolarmente isolanti. A differenza delle intelaiature in allumino, però, quelle in legno hanno bisogno di una manutenzione continua poiché esposte ad agenti atmosferici avversi;
  • In PVC: sono quelle che vengono maggiormente scelte quando si guarda al prezzo ma non sempre sono la soluzione ideale. Sono abbastanza durevoli nel tempo e non hanno bisogno di una particolare manutenzione. L’unica pecca è che non sono particolarmente adatte alle temperature estreme, sia sopra che sotto lo zero.

Per quanto riguarda il tipo di vetro da utilizzare, anche in questo caso, vi sono diverse alternative:

  • Vetro basso-emissivo: perfetto per l’inverno poiché riduce le dispersioni e trattiene il calore all’interno della veranda e ciò consente di risparmiare energia;
  • Vetro riflettente-assorbente: perfetto soprattutto in estate poiché non permette ai raggi solari di penetrare all’interno, anzi, li respinge consentendo di mantenere una temperatura perfetta all’interno della veranda;
  • Vetro accoppiato: è perfetto per evitare che ci si faccia male in caso di rottura del vetro. Questo, infatti, grazie alla sua composizione, permette di tenere insieme i frammenti di vetro in caso di urti o rottura;
  • Vetro fonoassorbente: questa tipologia di vetro permette di “ammortizzare” le vibrazioni provenienti dall’esterno garantendo un ottimo isolamento acustico;
  • Vetro autopulente: è una particolare tipologia di vetro che, combinando l’azione della pioggia e dei raggi solari, si pulisce da solo;
  • Vetro temperato: è un tipo di vetro molto resistente e sicuro poiché, in caso di rottura, si frammenta in piccoli pezzi smussati.

Oltre ai diversi materiali che si possono utilizzare per la costruzione della veranda e alla diversa tipologia di vetro, c’è anche un altro aspetto da considerare, ossia la tipologia di apertura della veranda in vetro. Questa può avere:

  • Vetri scorrevoli con apertura motorizzata o manuale;
  • Vetri con apertura vasistas, perfetta quando si vuole far passare un po’ d’aria ma non si vuole aprire la veranda completamente;
  • Tetto apribile (si può decidere di inserire solo alcune parti apribili).

Quanto costa realizzare una veranda in vetro?

Stimare un prezzo preciso per la costruzione della veranda è complicato e questo perché bisogna prendere in considerazione tutte le variabili di cui si è parlato in precedenza.
In linea generale, se si opta per una veranda in vetro con intelaiatura in legno il prezzo si aggira intorno ai 200-300 euro per mq. Invece, una veranda in vetro con intelaiatura in alluminio o PVC il prezzo si aggira intorno ai 150-300 euro al mq.
Va specificato che esistono delle detrazioni fiscali IRPEF che permettono di recuperare una buona percentuale del costo complessivo della veranda. Ciò avviene, però, solo se il professionista al quale vengono affidati i lavori certifica che la costruzione della veranda apporta dei benefici in termini di risparmio energetico per il riscaldamento.
Riuscendo a verificare e certificare ciò, è possibile che vi siano delle detrazioni del 65% sul costo dei materiali e della manodopera. Per verificare i requisiti necessari consigliamo di visitare il sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Pavimenti in cemento stampato perfetto per interni

tipi di pavimenti in cemento stampato

Dovete ristrutturare casa oppure avete acquistato casa nuova e non sapete quale pavimento scegliere? Se state leggendo questo articolo è perché sapete che la pavimentazione è un elemento importantissimo che va scelto con cura. Ad oggi esistono davvero tante tipologie di pavimentazioni: il cotto, il gres porcellanato, la graniglia, il bamboo e, per finire, il cemento. Se cercate un pavimento per gli interni resistente agli urti e ai graffi la scelta potrebbe ricadere sul pavimento in cemento stampato. Questo perché oltre che resistenti i pavimenti in cemento stampato sono in grado di offrire un effetto molto particolare alla stanza in cui viene riposto.
Sebbene questa tipologia di pavimentazione si è molto diffusa per gli esterni, al momento è molto utilizzato anche negli interni delle case. In questo articolo andremo a spiegarvi nel dettaglio i vantaggi di un pavimento in cemento stampato.

Cos’ è il cemento stampato

Il cemento stampato è costituito da uno strato di calcestruzzo su cui, prima della sua asciugatura, viene impresso un particolare disegno. In sostanza, grazie ad una tecnica di stampa è possibile realizzare un pavimento in cemento che riproduce un disegno astratto e/o forme geometriche. I pavimenti in cemento stampato possono riprodurre anche materiali quali:

  • Pietra naturale;
  • Ceramica;
  • Mattoni;
  • Effetto legno.

Oltre a scegliere quali materiali riprodurre è possibile aggiungere al composto coloranti e pigmenti di tutti i tipi per ottenere un pavimento personalizzato.
Sebbene ancora oggi venga utilizzato principalmente per realizzare pavimentazioni esterne, i pavimenti in cemento stampato sono un’ottima soluzione anche per rivestire i pavimenti interni delle abitazioni.

Vantaggi dei pavimenti in cemento stampati

Rivestire i propri interni con pavimenti in cemento stampato è la soluzione ideale per chi è alla ricerca di modernità e al tempo stesso vuole un pavimento resistente. Ma quali sono i vantaggi per cui conviene scegliere un pavimento in cemento?
Optando per questo tipo di pavimentazione avrai:

  • Resistenza nel tempo: i pavimenti in cemento stampato sono molto resistenti e quindi non necessitano di una manutenzione costante nel tempo. Inoltre, non avendo fughe, interruzioni e giunte evitano macchie e muffe;
  • Colori e stampe di qualsiasi tipo: un altro punto di forza di questi pavimenti è sicuramente la possibilità di scegliere colori e finiture di qualsiasi tipo;
  • Possibilità di rivestire le pavimentazioni già esistenti;
  • Costi di realizzazione contenuti: a differenza delle altre tipologie di pavimenti l’installazione di questi pavimenti non richiedono grandi interventi di posa in opera abbattendo, di conseguenza, i costi per realizzarli.

Come realizzare un pavimento in cemento stampato

Per realizzare pavimenti in cemento stampato la prima cosa da fare è gettare il calcestruzzo fresco e, successivamente, livellarlo al pavimento. Dopodiché si passa ad aggiungere alla superficie un prodotto indurente e poi si provvede alla lisciatura del pavimento. Prima della stampa, al pavimento si applica un prodotto distaccante per permettere agli stampi di togliersi facilmente.
Successivamente si procede appoggiando gli stampi e i disegni realizzati e si lascia riposare il pavimento per diverse ore. In genere, occorrono 24 ore prima che il pavimento venga lavato e lucidato. Anche se si tratta di una procedura molto semplice, il consiglio che vogliamo darvi è quello di rivolgersi sempre ad un esperto perché per la realizzazione di questo particolare tipo di pavimentazione c’è bisogno di attrezzature specifiche e grande cura nella posa in opera.

Come scegliere un pavimento in cemento stampato?

Nella scelta di un pavimento in cemento stampato è indispensabile valutare la destinazione d’uso e l’effetto che vogliamo dare. Infatti, se decidiamo di inserire questi pavimenti all’interno delle abitazioni dobbiamo anche pensare alla tipologia di stampa. Ad esempio, se decidete di avere un effetto legno quest’ultimo può essere inserito in soggiorno, camera da letto e bagno. Se, invece, si opta per un disegno in pietra naturale sarebbe più indicato in ambienti rustici ma non è detto che non possa essere integrato anche in contesti moderni.
Se,invece, optate per l’uso dei pavimenti in cemento stampato all’esterno, potreste rivestire le rampe, gli scalini e i vialetti.
Bene, ora che avete capito le potenzialità di questi pavimenti non vi resta che affidarvi ad un esperto del settore per l’installazione.

Quali differenze ci sono tra gazebo e pergolato

uomo sotto ad un gazebo

Se si vuole chiudere un balcone di casa e si intende creare uno spazio vivibile all’esterno, bisogna fare molta attenzione ai permessi e alle regole stabilite dal Comune.

Molto spesso si fa confusione con i termini e si scambia, ad esempio, un pergolato con una veranda e si finisce, così, per commettere un abuso edilizio che comporterà, oltre alla demolizione dell’opera, anche una condanna penale.

La pergola ed il gazebo non hanno la stessa funzione. Il gazebo viene utilizzato soprattutto come riparo esterno supplementare mentre la pergola ha un uso ornamentale e non deve essere confusa con una pensilina per auto.

Vediamo allora qual è la corretta definizione di pergolato e quale quella di gazebo e quali di queste opere si possono realizzare sul balcone di casa senza bisogno di chiedere il costoso permesso per costruire.

Cos’è il gazebo

Il gazebo è una struttura leggera, non addossata ad altro immobile, coperta nella parte superiore ed aperta ai lati. La struttura portante è realizzata in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta ornata ai lati con tende facilmente rimovibili. Tale struttura, inoltre,  può essere realizzata sia come struttura temporanea, sia in modo permanente per la migliore fruibilità di spazi aperti come giardini o terrazzi.

Non configura un gazebo la realizzazione, in aderenza ad un preesistente immobile, di una struttura con 3 pilastri verticali in muratura, travi portanti con copertura in legno o in materiale plastico fissata con chiodi e aventi le pareti esterne in materiale plastico amovibile con una porta di accesso.

Il gazebo, quando stabile e non realizzato per scopi provvisori, richiede sempre il permesso di costruire. Al contrario, quando si ha una struttura leggera, facilmente amovibile, non ancorata stabilmente al suolo è possibile installare il gazebo senza alcun tipo di permesso.

Cos’è un pergolato

Il pergolato è una struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore. Ha una funzione ornamentale ed è realizzato quasi sempre in legno o in altro materiale di minimo peso; deve essere facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta.

Il pergolato, normalmente, non necessita di permessi abilitativi edilizi. Tuttavia, quando il pergolato viene coperto nella parte superiore con una struttura non facilmente amovibile, è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie e, quindi, è necessario il permesso di costruire.

Pavimenti in laminato una valida alternativa al parquet in legno

pavimento laminato

Quando si comincia a progettare una casa o si ha in mente di fare una ristrutturazione, scegliere il giusto pavimento non è mai facile e questo perché bisogna considerare vari fattori che riguardano sia l’aspetto estetico e la resistenza sia la facilità di pulizia. Una soluzione che abbraccia un po’ tutti questi fattori da prendere in considerazione sono i pavimenti laminati.

Sicuramente affidarsi ad una persona qualificata è la scelta migliore per avere consigli su quale colore scegliere, sul materiale da utilizzare e anche sulla tipologia di pavimento. In linea generale possiamo affermare che il pavimento laminato è la soluzione ideale per dare una nuova immagine alla propria casa ed è adatto ad ogni tipo di esigenze.

Il laminato ha un aspetto simile al parquet di legno dal punto di vista estetico ma è composto da una serie di lastre le quali si ottengono dal mescolamento delle polveri in legno con altri materiali. Grazie alla facilità di montaggio e alla resistenza del laminato, i pavimenti di questo materiale potrebbero essere la scelta giusta all’interno della vostra abitazione. In questo articolo illustreremo tutti i pro di avere un pavimento laminato per consentirvi di fare una scelta consapevole.

Caratteristiche e tipologie dei pavimenti laminati

I pavimenti in laminato sono composti da diversi strati di vario spessore. In particolare, il laminato è formato da:

  • Controbilanciatura: si tratta dell’ultimo strato del livello ed è composto da un materiale plastico ideale per rendere il laminato molto resistente;
  • Pannello HDF: questo pannello è posto sopra la controbilanciatura ed è una fibra in legno e resina;
  • Decoro: si tratta di un foglio illustrativo che è capace di riprodurre le venature tipiche del legno;
  • Overlay: è l’ultimo strato del pavimento e funge da strato protettivo del pavimento.

Per quanto riguarda le tipologie, questi pavimenti si raggruppano in due macro categorie:

  • Laminato HPL: è un pavimento maggiormente resistente in cui la pressatura avviene in due fasi di lavorazione. Questo rende il pavimento molto stabile e duraturo nel tempo;
  • Laminato DPL: si tratta di una tipologia di pavimento in cui il laminato subisce soltanto una fase di lavorazione. Questo rende il pavimento meno resistente agli urti.

Vantaggi dei pavimenti in laminato

I pavimenti in laminato sono la scelta giusta per chi vuole ricreare uno stile elegante ma, allo stesso tempo, puntare al risparmio. Infatti, questi pavimenti hanno un costo più basso rispetto al parquet in legno tradizionale. Il prezzo è contenuto anche perché esso può essere installato sopra ad un pavimento già esistente applicando un sistema di posa flottante.

Un altro vantaggio del pavimento in laminato è la facilità di manutenzione e la sua elevata resistenza al calpestio e ai graffi e questo perché sulla superficie presenta uno strato trasparente impermeabile.
L’unico svantaggio di questa tipologia di pavimento è la scarsa resistenza alle elevate temperature. Quindi, il nostro consiglio è di proteggerlo da fonti di calore come stufe e dal camino.

Come pulire il pavimento in laminato

La pulizia di questi pavimenti è molto semplice. Il nostro consiglio è quello di utilizzare l’aspirapolvere per eliminare la polvere accumulata. Inoltre, per una migliore pulizia si può usare anche un panno elettrostatico che, con una sola passata, è in grado di catturare la polvere.
Se sono presenti macchie sul pavimento, invece, consigliamo di utilizzare un panno imbevuto con un sapone neutro. Per non rovinare il pavimento sono sconsigliatissimi composti chimici in quanto possono rovinare il pavimento.

Smalto per pavimenti: quando viene utilizzato

pavimento smaltato

Ci sono persone che per svariati motivi non hanno la possibilità di cambiare il pavimento di casa. Esiste per loro, però, un’alternativa molto valida che lo rinnoverà e gli darà nuova freschezza anche senza sostituirlo, ossia lo smalto per pavimenti.

Lo smalto, una volta applicato, è molto resistenti ai graffi, impermeabile e duraturo nel tempo. Sono abbastanza semplici da pulire, infatti, bastano i prodotti che si utilizzano normalmente per lavare i pavimenti.

In commercio è possibile trovare sia lo smalto per pavimenti interni sia esterni che possono essere applicati su diverse superfici ma di questo parleremo tra poco.

Se sei interessato a sapere quando è più opportuno utilizzare lo smalto per pavimenti continua a leggere il nostro articolo perché tra poco ti spiegheremo come utilizzarlo e quali sono le tipologie presenti in commercio.

Smalto per pavimenti: come utilizzarlo?

Lo smalto per pavimenti permette di rinnovare, senza un grosso esborso economico, il pavimento della propria abitazione e/o di migliorare la resa estetica di un pavimento rovinato dal tempo.

Utilizzando lo smalto per pavimenti puoi rinnovare l’aspetto della tua abitazione in modo facile e veloce. Col passare del tempo, infatti, i pavimenti si possono scheggiare, crepare, cambiare colore e sbiadire rendendo, così, necessario un intervento per dargli un nuovo aspetto.

Utilizzando lo smalto per pavimenti, non dovrai demolire la vecchia pavimentazione, ma semplicemente trattare la superficie con lo smalto che aderirà perfettamente e garantirà un’ottima tenuta.

Smalto per pavimenti: quali tipologie esistono

In commercio esistono molti smalti sia per pavimenti interni che per pavimenti esterni che possono essere applicati su diverse superfici. Vediamoli in dettaglio:

  • Smalto per pavimenti in cemento: questa tipologia di smalto è adatto al pavimento del garage. Esso permette di risolvere, ad esempio, eventuali problemi legati all’umidità;
  • Smalto per pavimenti in legno: questo smalto è l’ideale per trattare le superfici interne di un appartamento perchè molto resistente alle macchie e facilmente pulibile con normali detergenti;
  • Smalto per pavimenti in marmo: è un tipo di smalto molto specifico. Esso permette di poter rendere la superficie del pavimento personalizzabile allo stile della casa.
  • Smalto per pavimenti in cotto: esso è ideale per svecchiare la pavimentazione esterna perchè molto resistente.

Pavimenti in Ardesia per uno stile ottocentesco

pavimentazione in ardesia

La cucina è sicuramente il luogo della casa in cui conviene scegliere un tipo di pavimento molto resistente in quanto è la zona dell’abitazione più frequentata. Nella cucina, infatti, è più facile che ci siano graffi, abrasioni e macchie di grasso difficili da togliere. Per tali motivi è consigliabile scegliere un pavimento realizzato con materiali resistenti, duraturi, che non assorbano grassi. Sicuramente il pavimento più adatto in cucina è quello in ardesia.

L’Ardesia, detta anche pietra di lavagna, è una roccia sedimentaria che viene estratta principalmente nell’entroterra ligure. Una volta estratta, la pietra tende a schiarirsi fino a diventare di colore grigio chiaro. Questo materiale è utilizzato per realizzare lavagne e piani di tavolo da biliardo, per delimitare le proprietà terriere e anche per costruire mensole e stipiti delle porte. Peculiare, poi, è l’utilizzo dell’Ardesia per rivestire le pavimentazioni all’interno delle abitazioni.

I pavimenti in Ardesia, per la loro sobrietà cromatica e le sue venature, sono sempre più utilizzati in ambienti interni con stile rustico e moderno. In questo articolo andremo a spiegare nel dettaglio le tipologie di pavimentazione in Ardesia e i motivi che possono spingere le persone a scegliere questi pavimenti piuttosto che altri.

Tipologie di pavimenti in Ardesia

I pavimenti in Ardesia a seconda della finitura scelta si distinguono in tre tipologie:

  • Spacco naturale: le lastre sono grezze e riproducono l’effetto naturale della pietra. Questa finitura è perfetta sia per ambienti rustici che moderni;
  • Laccata: l’Ardesia viene lavorata al fine di ottenere una superficie piana e lucida;
  • Spazzolata: è una finitura che si ottiene utilizzando delle spazzole in acciaio che rendono il pavimento ruvido al tatto. Questo tipo di finitura è molto utile poichè, facendo emergere le parti del pavimento più ruvide, lo rende antiscivolo.

Inoltre, i pavimenti in Ardesia hanno diverse colorazioni a seconda dell’origine di provenienza. Se l’Ardesia proviene dall’Italia ha una colorazione grigio chiaro o nera. Se, invece, l’Ardesia proviene dal Brasile può essere verde, bordeaux, grigio, nera e/o multicolor. L’Ardesia brasiliana ha un notevole impatto estetico soprattutto grazie all’ampia gamma di colori tra cui scegliere. L’Ardesia ligure si differenzia da quella brasiliana non solo per la colorazione ma anche per il luogo dalla quale viene estratta, infatti, la prima viene presa dalle galleria, la seconda dalle cave aperte.

Perché scegliere i pavimenti in Ardesia

I pavimenti in Ardesia sono molto apprezzati soprattutto per la loro impermeabilità. Un pavimento impermeabile è utile per prevenire l’umidità e protegge la pavimentazione delle infiltrazioni d’acqua. Grazie a questa sua caratteristica, i pavimenti in Ardesia sono adatti sia per rivestire gli interni che gli esterni.

I pavimenti in Ardesia sono anche molto resistenti e compatti. Per tale motivo questo tipo di materiale è perfetto nella cucina in quanto resiste a graffi ed abrasioni. Inoltre, l’ardesia è un materiale antiscivolo particolarmente adatto in ambienti dove sono presenti bambini ma anche per esterni i quali devono resistere alle intemperie, alla pioggia e al sole.
Anche se questi pavimenti non subiscono variazioni cromatiche nel tempo e sono molto facili da pulire. Inoltre, i pavimenti in ardesia di aspetto ottocentesco sono molto eleganti e si adattano a qualsiasi stile anche quello moderno.

Come pulire le piastrelle in Ardesia

Le piastrelle in Ardesia sono molto facili da pulire e non assorbono liquidi come acqua, vino, caffè ed olio. Per la pulizia ordinaria del pavimento in Ardesia è consigliato utilizzare una normale scopa piuttosto che un’aspirapolvere in quanto, quest’ultima, potrebbe lasciare graffi sul pavimento.

Per lavare il pavimento bisogna utilizzare un sapone neutro soprattutto se si ha un tipo di pavimentazione con finitura lucida. Dopo aver comprato il sapone neutro, bisogna diluirlo in acqua ed immergerci uno straccio. Successivamente, dopo aver effettuato il lavaggio di tutta la pavimentazione, bisognerà aspettare che il pavimento si asciughi e poi risciacquare il tutto con acqua fredda.
Sebbene i pavimenti in Ardesia siano molto resistente è sconsigliato utilizzare acidi o candeggina in quanto potrebbero macchiare il pavimento. Per un risultato ottimale potreste pensare di applicare la cera o utilizzare una lucidatrice professionale.