Consigli sulla costruzione di impianti sportivi

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Nel seguente articolo di CostOk magazine ci occuperemo di impianti sportivi e della loro costruzione. Proveremo a soddisfare tutte le vostre curiosità sull’argomento spiegando a chi rivolgersi per presentare il progetto, ma anche a chi affidare i lavori. Infine vi daremo un’idea di quelli che sono i costi per costruire l’impianto.

Costruire un impianto sportivo può essere un obiettivo molto arduo e che implica l’utilizzo di diverse risorse, tra cui soldi, tempo ed energie, ma che è anche il sogno inseguito da tanti giovani e ed adulti che vogliano avviare un’attività di successo.

Nel caso in cui non si disponga delle risorse economiche necessarie alla realizzazione di un impianto, gli oneri più grandi per chi deve partire da zero sono il mutuo da richiedere per avviare i lavori e la gestione ordinaria e straordinaria dell’impianto. Va detto fin da subito che oltre a capire come realizzare una struttura del genere, bisogna sempre considerare l’importanza della pianificazione del progetto.

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I diversi tipi di strutture sportive

Prima di affrontare il discorso relativo alla costruzione e la progettazione dell’impianto, è opportuno specificare quali sono e quali discipline si svolgono nei vari impianti.
Un impianto sportivo potremmo considerarla come un’arena, uno stadio o un edificio simile in cui si svolgono solitamente le competizioni sportive. Vediamo come sono solitamente classificate queste tipologie di impianti:

  • Stadio: Calcio, Rugby e Atletica leggera;
  • Arena: Atletica leggera;
  • Palazzetto dello sport: Pallacanestro, Pallavolo e Pallamano;
  • Autodromo: Automobilismo e Motociclismo;
  • Velodromo: Ciclismo su pista;
  • Piscina: Nuoto, Pallanuoto e Tuffi;
  • Poligono: Tiro a segno;
  • Stadio del ghiaccio: Pattinaggio di velocità e Hockey su ghiaccio;


Esistono infine gli impianti polivalenti ovvero quel tipo di impianto sportivo polifunzionale o multifunzionale. Questi sono predisposti per poter ospitare eventi sportivi, musicali e di intrattenimento per una vasta platea di pubblico, come un’arena o uno stadio, ma che può essere alternativamente usato per ospitare diverse discipline sportive.
La maggior parte degli sport necessita di superfici attrezzate e predisposte per lo svolgimento degli allenamenti e delle competizioni.

Il costo di costruzione di un simile centro sportivo può essere assai elevato, per questo può essere utile e conveniente fare ricorso alla progettazione ed alla costruzione di impianti polifunzionali in grado di concentrare l’esercizio di più di uno sport sia contemporaneamente che alternativamente, anche se, appare evidente, che la funzionalità ottimale la si ottiene ìoptando per la realizzazione di un centro dedicato ad uno solo di questi sport. Pensate a questo proposito ad uno stadio di calcio senza la pista di atletica o ad uno stadio di baseball specifico per questo sport.

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Meglio gli impianti pubblici o privati?

In maniera totalmente contraria a tanti altri settori, quello dei centri sportivi ha la caratteristica di avere una parte privata più forte di quella pubblica: le strutture private, sono generalmente più affidabili, fornite e vantaggiose dei corrispettivi pubblici.
Accade molto spesso che alcune società, a cui sono affidati in gestione impianti sportivi comunali, chiedano dei finanziamenti per ampliarne la struttura o per migliorarne i servizi.
Il rinnovo del contratto da parte dell’ente locale è infatti fondamentale per usufruire nel tempo degli ingenti guadagni del centro.

Bisogna considerare due opzioni tra cui scegliere, nel caso di progettazione di un impianto:

  • Costruzione di un centro a scopo professionistico o agonistico: essa consente come vantaggio di accendere un mutuo presso il cosiddetto Credito Sportivo, che dà accesso ad agevolazioni di sicuro interesse, naturalmente si devono assolutamente rispettano le giuste condizioni edilizie;
  • Un impianto senza uno scopo preciso: dedito semplicemente alle attività sportive. In questo secondo caso si richiede un prestito più oneroso, ma come vantaggio non si avranno vincoli di alcun genere.


Solo dopo aver scelto l’opzione migliore alle proprie esigenze arriva il momento di definire quali siano le attività da inserire nel centro che pensiamo possano essere più interessanti o fruttifere.

Pensiamo che sono sempre molto frequentate le palestre ginniche e le piscine, in cui è possibile praticare discipline quali aerobica, body building, spinning e soprattutto nuoto.
Ovviamente si può sempre ricorrere allo sport più seguito della nazione, il calcio, con i classici campetti in affitto che sono costantemente popolari. Subito dopo il calcio vengono il tennis e la pallavolo.

Ricordatevi che se si tratta di discipline specifiche come l’aerobica e il nuoto o di esercizi per il fisico come quelli del body building, il personale dovrà essere altamente qualificato e ancor meglio se specializzato, per offrire il meglio al cliente del nostro centro.

Finanziamenti per la realizzazione o la ristrutturazione di impianti esistenti

Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, avvenuta nel dicembre 2009, l’Unione europea ha acquisito per la prima volta una competenza specifica nel settore dello sport.
L’articolo 165 del TFU contiene, gli aspetti particolareggiati della politica dello sport e conferisce all’UE le competenze per sostenere, coordinare e integrare le misure politiche nel settore sportivo adottate dagli Stati membri.

Esso stabilisce che «l‘Unione contribuisce alla promozione dei profili europei dello sport, tenendo conto delle sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed educativa».
Grazie al programma Erasmus+ sono state finanziate ad esempio, nel corso del 2014, attività sportive di ogni genere in tutta Europa. Con un budget di 265 milioni di € in sette anni, il filone sportivo del programma Erasmus+ supporta infatti le autorità sportive e, tra queste, le organizzazioni di base che vogliono collaborare con le organizzazioni partner in altri paesi dell’UE per l’organizzazione di eventi sportivi a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

Per quanto riguarda invece il Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva, costituito presso l’Istituto per il Credito Sportivo, ai sensi della Legge 289/2002, il Fondo potrà essere utilizzato per rilasciare garanzie dirette integrative a tutti i soggetti che vorranno costruire, ampliare, ammodernare, attrezzare, ristrutturare e/o acquistare impianti sportivi, e che pur essendo in possesso di progetti economicamente sostenibili non dispongono di adeguate garanzie.
Il Fondo di Garanzia si applica per tutti i soggetti pubblici e privati interessati, che perseguono anche indirettamente finalità sportive.
Il Fondo si assumerà infatti i rischi fino a un massimo del 60% del totale del finanziamento richiesto (per un importo complessivo non superiore a € 1.500.000). Potrà essere utilizzato per tutte le operazioni di finanziamento di durata superiore a 18 mesi e non superiore a 15 anni.

Tenere sotto controllo i costi per la costruzione

Quando decidiamo a chi affidare i lavori per la realizzazione del progetto e la costruzione della struttura, bisogna fare attenzione come detto ai costi. Molti sono i casi di giovani imprenditori che per passione e per amore di uno sport decidono di avviare un’attività del genere. Spesso però non avendo fondi necessari a propria disposizione, si ricorre a mutui o richieste di prestiti e finanziamenti.

Ma quanto costa realizzare un impianto sportivo?

Cominciamo col dire che i costi di realizzazione comprenderanno inevitabilmente le spese per la realizzazione del progetto. Possiamo affidarci in questi casi a professionisti del settore come gli architetti che hanno conseguito una specializzazione per la progettazione architettonica degli impianti sportivi. Ovviamente affidarsi ad un professionista qualificato farà aumentare i costi del progetto. Il consilgio però è quello di affidarsi a questi professionisti, non provando a risparmiare sulla progettazione dell’impianto e della struttura. Un esperto che sappia guidarci e che realizzi un impianto ad hoc è necessario per evitare sprechi inutili e ridurre eventuali spese future per riparazioni, rimodernamenti o aggiunta di nuove opere. Infatti chiedendo ad un professionista un progetto che non escluda in futuro l’avvio di ulteriori attività vi farà risparmiare su spese future che non avreste preventivato.

Sul nostro portale CostOk potete contattare un professionista specializzato e richiedere un preventivo gratuito per la costruzione installazioni sportive. Riceverete in breve tempo le offerte di preventivo e potrete scegliere quelle che più fanno al caso vostro, liberamente senza impegni.

Per quanto riguarda nello specifico i costi da preventivare, beh, a seconda dell’impianto che si decide di realizzare avremo una tabella di costi diversi. Ovviamente i preventivi dipenderanno anche dalla qualità dei prodotti e dei materiali da utilizzare per la realizzazione di queste strutture. Ancora una volta vi invitiamo a non risparmiare in questa fase: utilizzare materiali maggiormente qualitativi sarà un bene non solo per la qualità dell’opera e del centro sportivo, ma ridurrà eventuali spese future per la manutenzione dell’impianto e delle attrezzature.

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