Architetto paesaggista, una figura poco valorizzata

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Vi siete mai chiesti come mai ambienti e spazi aperti realizzati dall’uomo sembrano così naturali che quasi non si vede la mano umana? Bene è giusto che sapere che dietro la progettazione di questi lavori ci sono studi e progetti realizzati da un architetto paesaggista. In Italia però la figura dell’architetto paesaggista è ancora molto incompresa e talvolta stupidamente denigrata.

Questo sprezzo verso l’architettura del paesaggio è dovuta alla forte disinformazione circa gli studi di architettura nel Paese e circa le specializzazioni di questi corsi di Laurea. Inoltre come se non bastasse la legislazione italiana e le sue amministrazioni pubbliche permettono di realizzare progetti e lavori anche a chi non ha le giuste specializzazioni.

Ma allora chi è l’architetto paesaggista, cosa studia e come progetta?
Vedremo di spiegarvi nel corso di questo approfondimento su CostOk Magazine la figura del paesaggista, inteso come architetto che progetta l’ambiente circostante.

L’architetto paesaggista opera in quella branca dell’architettura che si occupa di progettare spazi aperti, spazi pubblici, giardini, parchi, opere urbanistiche, riqualificazioni e restauri di siti architettonici storici.
Per operare in questo settore è necessaria l’iscrizione all’Ordine professionale degli Architetti e prima ancora la laurea in architettura e la specializzazione in Paesaggistica o Architettura del paesaggio.

Esistono anche due macro Fondazioni che definiscono la figura di landscape architect o architetto del paesaggio, appunto.
La prima è la Federazione Internazionale degli Architetti Paesaggisti o IFLA per la quale tale figura è così definita:

L’Architetto del Paesaggio conduce ricerche e fornisce consulenze per la pianificazione, la progettazione, l’amministrazione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile degli spazi aperti e dell’ambiente, sia all’interno che all’esterno degli ambiti edificati. Per esercitare la professione di Architetto del Paesaggio è richiesta la laurea in Architettura del Paesaggio.

L’altra organizzazione internazionale è l’EFLA o Fondazione Europea per l’Architettura del Paesaggio secondo cui:

L’Architetto del Paesaggio pianifica e progetta paesaggi urbani e rurali nello spazio e nel tempo, sulla base delle caratteristiche naturali e dei valori storici e culturali del territorio. A questo fine fa riferimento a metodi e principi estetici, funzionali, scientifici e gestionali, con un appropriato uso di tecniche e materiali sia naturali che prodotti dall’uomo.

L’organizzazione degli spazi pubblici: architettura del paesaggio

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L’organizzazione e la progettazione degli spazi pubblici principalmente, ma non solo, è fatta dagli architetti paesaggisti. Questa figura si occupa della realizzazione di progetti che rispettano l’ambiente e la natura nella quale vanno a realizzarsi le opere commisionategli.
Rispettare l’ambientazione circostante non è compito semplice in quanto il progettista deve tener conto di diversi fattori per non snaturare l’intero spazio: su tutti deve tener conto del contesto storico ed architettonico ed anche culturale.
Un architetto paesaggista infatti nella realizzazione di progetti per spazi verdi, giardini o parchi giochi deve quindi studiare non solo il paesaggio in sé, ma anche diversi contesti circostanti. Inoltre deve informarsi e conoscere le normative ambientali nelle quali può operare e progettare.

Nell’ambito dell’organizzazione degli spazi pubblici vediamo che l’architetto paesaggista opera come collaboratore delle amministrazioni pubbliche realizzando e progettando opere paesaggistiche, studi sull’ambiente, piani comunali del verde ed altri interventi.

Nello specifico volendo sapere cosa fa un architetto paesaggista ed elencare solo alcuni dei servizi pubblici ai quali egli collabora possiamo elencare:

  • realizzazione di piani per la gestione delle aree protette;
  • realizzazione di progetti per strade, ferrovie, discariche o altri impianti tecnologici;
  • restauro di giardini e siti storici;
  • progettazione di spazi pedonali, percorsi ciclabili e parcheggi in collaborazione con l’ufficio urbanistica del Comune;
  • progettazione di aree ricreative e sportive;
  • ed altre opere ed interventi pubblici;

 

È opinione comune che la buona progettazione del paesaggio costi e non poco. Molte amministrazioni credono infatti che un paesaggista faccia spendere soldi inutilmente e che generi non pochi sperperi di denaro pubblico. A difesa di questa categoria di lavoratori, noi di CostOk magazine ci teniamo a sostenere e ribadire che è più vero il contrario.
Gli sprechi e gli sperperi operati dalle amministrazioni e che troppo spesso ricadono e gravano sulle tasche di noi contribuenti sono frutto di progetti ed opere affidate a persone non specializzate né quindi tanto meno laureate in architettura del paesaggio.

Se infatti si concedesse più spazio a queste figure professionali, siamo fermamente convinti che gli investimenti sul paesaggio possano essere ridotti e meno costosi anche per i contribuenti.
Inoltre va ricordato che il lavoro operato da un paesaggista esperto che conosce e studia le opere che andrà a progettare apportano benefici nello spazio e nel tempo riducendo ulteriori sprechi e spese future per riprogettazioni e restauri.

Le capacità di un architetto paesaggista

Ma quali sono le principali capacità che sviluppa un architetto specializzato in questo settore e perché la progettazione di determinate opere andrebbero affidate a loro?

Le capacità possedute da un architetto del paesaggio sono quelle di:

  • creare e mantenere quanto più naturali i paesaggi che progetta. Le sue opere devono rispettare quindi determinati requisiti tecnico-naturali.
    Per ovviare a ciò egli deve necessariamente avere competenze circa:

    • la storia e l’evoluzione del paesaggio, nonché gli sviluppi socio-culturali delle popolazioni coinvolte;
    • le belle arti per non snaturare la bellezza estetica ed artistica del paesaggio;
    • lo studio fisico degli spazi coinvolti;
    • capacità di comunicazione e di rappresentazione dei progetti realizzati;

     

  • identificare i bisogni e la fattibilità dei progetti a lui sottoposti, siano essi di carattere pubblico o richiesti da clienti e società private.
    Quindi su tutto avere competenze circa la legislazione riguardante l’ambiente in questione;

 

Un architetto paesaggista ha a differenza di molti altri lavoratori capacità di visione e pianificazione. Ma ciò che meglio un paesaggista riesce a fare è sicuramente creare un valore aggiunto nell’intero paesaggio.

In generale possiamo dire che le capacità principali sono:

  • capacità di visione: utile alla progettazione e la trasformazione di uno spazio in qualcosa di funzionale e caratteristico;
  • capacità di pianificazione: conoscendo le caratteristiche peculiari di un sito architettonico si possono sfruttare tali capacità per pianificare opere funzionali e caratteristiche con il minimo dispendio di risorse economiche, utilizzando gli adeguati finanziamenti per le risorse naturali non andando ad intaccare l’habitat dell’ambiente;
  • capacità di ottimizzazione: riducendo l’utilizzo di materiali ed ottenendo il massimo effetto desiderato, l’architetto paesaggista riuscirà a creare valore aggiunto ad un paesaggio;

 

Come detto in Italia però questa figura viene talvolta messa da parte favorendo invece le opere e le realizzazioni di semplici addetti ai lavori non specializzati in questa branca dell’architettura.
Se siete un’amministrazione pubblica e cercate un collaboratore oppure siete un soggetto privato che ricerca un professionista specializzato, potete richiedere direttamente sul nostro portale un preventivo gratuito per paesaggisti.

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