Pannelli radianti a parete: vantaggi e svantaggi

pannelli radianti a parete

Tra le tante alternative ai tradizionali termosifoni troviamo il riscaldamento a parete. Negli ultimi anni questo sistema di riscaldamento ha avuto diversi estimatori soprattutto perché il riscaldamento a parete può essere integrato sia durante la costruzione di una nuova casa e sia durante una ristrutturazione.

Ma cos’è un impianto con pannelli radianti a parete? Si tratta di un tipo di riscaldamento che prevede l’installazione di pannelli radianti nelle pareti. Una volta posato a muro, l’impianto viene poi ricoperto dall’intonaco o dal rivestimento in piastrelle.

Esistono due tipologie di riscaldamento a parete:

  • Elettrico: ovvero un impianto formato da resistenze posizionate nelle pareti e collegate ad un termostato che mantiene la temperatura prescelta costante nel tempo;
  • Ad acqua: ovvero un impianto formato da tubazioni, poste nella parete, all’interno delle quali scorre acqua calda o fredda a seconda della stagione. Il riscaldamento dell’acqua può avvenire tramite una caldaia a gas, una pompa di calore, dei pannelli solari o fotovoltaici.

 

Se sei interessato a capire di più sui pannelli radianti a parete continua a leggere il nostro articolo perché tra poco ti parleremo di quali sono i vantaggi e gli eventuali svantaggi di questo tipo alternativo di riscaldamento.

Vantaggi del riscaldamento a parete

I vantaggi dell riscaldamento a parete sono molti, vediamo quelli principali qui sotto:

  • Risparmio energetico: Una superficie maggiore consente di mantenere una temperatura di esercizio più bassa (circa 35°), con un notevole risparmio energetico nel medio-lungo periodo. Tale risparmio può essere aumentato dall’utilizzo di una pompa di calore o pannelli solari o pannelli fotovoltaici;
  • Miglior comfort abitativo: Grazie ad una maggiore superficie radiante e all’irraggiamento ad essa collegata, il sistema di riscaldamento a parete consente di avere una distribuzione omogenea e gradevole del calore. Questo porta ad un miglior comfort abitativo e benessere per le persone;
  • Ambiente salubre: I termosifoni spostano la polvere verso l’alto per effetto della termoconvezione, e ciò può essere nocivo se si soffre di allergie. Questo impianto non solleva l’aria verso l’alto e quindi mantiene l’ambiente salubre privo di polveri ed acari;
  • Agevolazioni fiscali: In caso di ristrutturazione edilizia, il riscaldamento a parete è incluso nelle categorie che possono ottenere detrazioni fiscali, che verranno poi rimborsati sotto forma di crediti d’imposta per una durata di 10 anni. È previsto un rimborso Irpef del 50% per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con un impianto di riscaldamento a parete.

 

Svantaggi del riscaldamento a parete

Gli svantaggi del riscaldamento a parete sono esclusivamente tre:

  • Necessità di isolamento termico: Prima di realizzare un impianto di riscaldamento a parete è necessario migliorare l’isolamento termico delle pareti esterne dell’edificio, per esempio, mediante un cappotto termico esterno. Solo in questo modo è possibile beneficiare del risparmio energetico ottenuto mediante l’installazione dell’impianto;
  • Non adatto ad ambienti grandi: Questa tipologia di impianto è adatta a riscaldare stanze di dimensioni contenute. Il calore all’interno di ambienti molto grandi potrebbe non essere distribuito in modo omogeneo;
  • Costi iniziali elevati: Generalmente questa tipologia di impianto prevede un investimento iniziale maggiore rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento. Ma tale spesa viene poi ammortizzata nel medio-lungo periodo con un elevato risparmio del consumo energetico.