Costruzione mdf mobili d’arredo: guida veloce

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In questo articolo di Costok continueremo a parlare di un materiale che riteniamo molto importante per l’arredo ovvero l’mdf.
Abbiamo già con articoli precedenti affrontato vari temi a riguardo, come cos’è l’mdf oppure abbiamo parlato dell’mdf laccato.




Oggi sposteremo la nostra attenzione sull’arredamento fai da te. Vedremo con quali materiali è possibile costruire mobili d’arredo ed in particolare ci soffermeremo su come costruire velocemente in mdf mobili d’arredo.

Arredamento: i materiali più usati per i mobili

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Prima di vedere la realizzazione fai da te di mdf mobili, in questo post ci soffermeremo sulla struttura del mobile, vedremo quindi com’è fatto un mobile sia al suo interno sia al suo esterno per quel che riguarda la parte estetica.
In questo modo sarete voi a decidere la qualità del mobile che desiderate acquistare.
Ogni materiale descritto è specifico per la realizzazione dell’intero mobile o di una parte di esso, vediamo quali sono:

  • Il mobile in legno massello: non confondiamo il massello con una varietà di albero. Il massello è il legno massiccio ricavato dall’albero di castagno, noce, rovere, ontano.
    Il mobile in massello è realizzato utilizzando una o più tavole di legno ricavate dalla parte più interna del tronco chiamato ‘durame’.

    Un mobile in legno massello si riconosce perché i nodi che lo caratterizzano devono essere presenti nello stesso punto da entrambe le facce del mobile.
    Con il legno massello si realizzano mobili di pregio o parti di essi, come cassetti e ante;


  • Il mobile in listellare: il pannello in listellare è realizzato da tanti listelli di legno, in genere pioppo o abete, disposti longitudinalmente e incollati tra loro.
    Con i pannelli in listellare si realizzano le casse dei pensili, delle basi e colonne delle cucine, ma anche interi mobili, come credenze, cristalliere, mensole, librerie ed altro che risultano essere più pregiati rispetto al truciolare e più economici rispetto al massello;

  • Il mobile in truciolare: il pannello in truciolare è realizzato da un agglomerato di trucioli risultanti dallo scarto della lavorazione del legno.
    I trucioli sono tenuti insieme mediante un procedimento ad alta pressione che utilizza colle di vario genere, dette resine, e che conferiscono durezza, stabilità ed una certa idrorepellenza.

    Con il pannello in truciolare si realizza qualsiasi tipo di mobile o parte di esso, ovvero:

    • dal piano del tavolo;
    • all’armadio;
    • dal comodino;
    • al giroletto;
    • dalle librerie;
    • alle pareti attrezzate sospese;


  • Il compensato: il compensato è costituito da 3 strati sottilissimi di legno sovrapposti trasversalmente ed incollati tra loro sempre in numero dispari.
    Ha uno spessore minimo di 3 mm fino ad uno massimo di 6 mm ed è comunemente utilizzato per realizzare i fondi dei cassetti o lo schienale del mobile.;

  • Il mobile in multistrato: Il multistrato è composto da un minimo di 5 strati sottilissimi di legno sovrapposti ed incollati tra loro da resine di vario genere secondo l’uso a cui è destinato. Lo spessore finale del pannello varia da 8 mm a 30 mm.

    La sovrapposizione degli strati avviene trasversalmente l’uno rispetto all’altro per evitare la deformazione. Gli strati sono sempre sovrapposti in numero dispari affinché da entrambi i lati del pannello la direzione della venatura del legno sia la stessa.

    I pannelli possono essere impiallacciati, laccati, verniciati, rivestiti in laminato o nobilitati.
    Si possono realizzare diverse parti del mobile: dai fianchi ai longoni del letto o ai decori traforati della testiera, dal piano del tavolo al fondo della sedia, dalle mensole ai ripiani;


Mobili in mdf: come viene utilizzato questo materiale

Adesso concentreremo le nostre attenzioni sul materiale mdf che come avrete intuito dai numerosi articoli realizzati su esso, reputiamo davvero molto importante ed utilissimo.

Il pannello in MDF emula il massello, ma strutturalmente è diverso.
Esso è costituito da fibra di legno a media densità ed è ottenuto dallo sfibramento degli scarti del legno e conseguente lavorazione fino al raggiungimento di una consistenza farinosa.

In seguito vengono aggiunte resine sintetiche come il poliuretano, o naturali ottenute dalla stessa lignina estrusa durante la lavorazione ad alta pressione e temperatura degli scarti del legno.
Non vengono aggiunti solventi e quindi non ci sono emissioni di formaldeide.
Alla fine di questo processo il prodotto viene steso e raffreddato rapidamente rendendolo stabile, duro e malleabile per le successive lavorazioni.

Il pannello in MDF può poi essere impiallaciato, nobilitato o laccato.

In genere si realizzano in MDF i ripiani, le ante, i frontali dei cassetti, i piani di tavolini da salotto,i fondi e i cappelli degli armadi, delle librerie, delle credenze.

Come costruire in mdf mobili d’arredo

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Qualora abbiate la necessita di aggiungere nella vostra casa un mobile per riporvi oggetti o vestiti, e se avete dimestichezza con i lavori manuali e il ‘fai da te’, potete benissimo evitare i mobilifici seguendo i consigli di questa guida. Ecco come costruire passo passo, un armadietto a due ante in mdf.

Assicurati di avere a portata di mano:

  • Pannelli di laminato o di melamina fusa;
  • Seghetto alternativo o sega circolare;
  • Avvitatore, sparachiodi e minuteria;
  • Cerniere e maniglie;
  • Bordatura;
  • Ferro da stiro;
  • Vernice;


La prima cosa da fare è acquistare i pannelli che verranno utilizzati per la realizzazione dell’armadietto.
Recatevi in un negozio di bricolage qualsiasi, con già bene in mente le misure che il vostro nuovo mobile dovrà avere, e comunicatele agli addetti.
Sempre con l’aiuto dei commessi del negozio, acquistate tutti i componenti che vi saranno necessari: cerniere, maniglie, bordature e viti.

Una volta acquistato tutto l’occorrente, siete pronti per mettervi al lavoro.

Prima cosa da fare è necessario tagliare i pannelli, partendo da quelli che andranno a comporre la struttura.
Armati di metro, matita e squadra, segnate le guide da seguire durante il taglio.
Il consiglio è di applicare in corrispondenza della linea su entrambi i lati, dello scotch da carrozziere.
In questo modo, eviterete di rovinare la superficie del pannello.

Se possedete una sega circolare, realizzate quattro scanalature chiuse sul pannello frontale dell’armadietto, e una scanalatura aperta per ognuna delle basi e dei pennelli laterali, favorendo così l’incastro della struttura.
Dopo aver applicato con un ferro da stiro la bordatura sui pannelli, fissateli l’uno con l’altro utilizzando un avvitatore o una sparachiodi.

Costruita la struttura, potete posizionarvi all’interno quanti ripiani vi sono necessari.
Per ognuno di essi, tagliate i pannelli della misura desiderata, senza applicarvi la bordature.
Con l’avvitatore, fissate all’interno dell’armadietto sei sostegni in ferro, sui quali il ripiano andrà ad essere appoggiato.

A questo punto siamo quasi alla fine, mancano solo le due ante.
Tagliate il pannello con il quale andrete a realizzare la prima, applicate le bordature e fissate la maniglia, dopodiché montate le cerniere sul pannello e sulla struttura. Assicurate l’anta all’armadietto e chiudetela. Molto probabilmente sarà necessario registrare l’anta, utilizzando le viti che sono presenti sulla cerniera.
Solo dopo che l’anta si aprirà e chiuderà alla perfezione, prendete le misure per costruire la seconda, e ripetete l’operazione.

Se l’armadietto è stato costruito in laminato, avete la possibilità di verniciarlo con la tinta che meglio vi aggrada. L’importante è che utilizziate esclusivamente smalto ad acqua satinato non lucido. Passate la prima mano e aspettate tre ore prima di dare la seconda.
La vernice impiegherà almeno altre dodici ore prima di asciugare completamente. Se invece avete utilizzato pannelli in melammina fusa, non sarà possibile modificarne il colore.

Ecco che avrete realizzato velocemente un fantastico mobile d’arredo in mdf. Continuate a seguire il nostro magazine e i prossimi numeri sull’mdf.

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