Quali caratteristiche devono avere le persiane blindate orientabili

persiane blindate orientabili

Le persiane blindate orientabili sono la soluzione in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze di chi punta sui serramenti più efficaci per la sicurezza della casa.

Le persiane blindate orientabili rappresentano il giusto compromesso fra le esigenze di oscuramento e aerazione della propria abitazione e quelle di sicurezza e privacy.

Le persiane blindate orientabili sono, dunque, uno dei sistemi più efficaci per garantire la sicurezza senza rinunciare a tutte le qualità di una buona persiana come le possibilità di illuminazione e aerazione naturale degli interni e la flessibilità delle soluzioni a lamelle mobili.

Se sei interessato a capire di più sulle persiane blindate orientabili continua a leggere il post perché tra poco ti spiegheremo quali sono le caratteristiche di questo tipo particolare di persiane.

Caratteristiche delle persiane blindate orientabili

Realizzate in acciaio zincato, con telaio ed ante complanari all’interno ed all’esterno e cerniere a scomparsa, si vanno a sostituire senza alcun tipo di lavoro di ristrutturazione contribuendo ad innalzare la sicurezza della propria abitazione con un sistema pienamente efficace. Le persiane blindate orientabili riescono tranquillamente a raggiungere le classi antieffrazione più elevate e, allo stesso tempo, meno invasivo dal punto di vista estetico come le grate di sicurezza.

Come tutti gli altri componenti e materiali per l’edilizia, anche le persiane blindate devono rispettare precisi requisiti di legge.

Infatti, a norma di legge sono indicate le prestazioni minime in fatto di sicurezza e non pericolosità dei suoi componenti. Questo tipo di persiana, dunque,  non deve presentare materiali plastici tossici e vernici superficiali, deve assicurare resistenza alla pressione del vento e della neve, deve esserci forza massima da usare per l’apertura manuale, deve garantire durabilità e resistenza alle intemperie e ovviamente tolleranze dimensionali.

Per le persiane blindate sono, inoltre, previsti alcuni criteri più restrittivi descritti da quattro classi di sicurezza:

  • Classe 1: il livello prestazionale più basso, risulta efficace contro chi tenta di scassinare una porta o finestra solamente a mani nude;
  • Classe 2: resiste a tentativi di effrazione con arnesi rudimentali come punteruoli, martelli o cacciaviti;
  • Classe 3: prevede l’uso di attrezzi più sofisticati e professionali tra cui grimaldelli o piedi di porco;
  • Classi superiori: resistono a tentativi di effrazione con attrezzature più complesse quali seghe o trapani portatili (classe 4), seghe a sciabola (classe 5) e seghe ad alta potenza (classe 6, la più alta) usate da scassinatori esperti.

Quali differenze ci sono tra gazebo e pergolato

uomo sotto ad un gazebo

Se si vuole chiudere un balcone di casa e si intende creare uno spazio vivibile all’esterno, bisogna fare molta attenzione ai permessi e alle regole stabilite dal Comune.

Molto spesso si fa confusione con i termini e si scambia, ad esempio, un pergolato con una veranda e si finisce, così, per commettere un abuso edilizio che comporterà, oltre alla demolizione dell’opera, anche una condanna penale.

La pergola ed il gazebo non hanno la stessa funzione. Il gazebo viene utilizzato soprattutto come riparo esterno supplementare mentre la pergola ha un uso ornamentale e non deve essere confusa con una pensilina per auto.

Vediamo allora qual è la corretta definizione di pergolato e quale quella di gazebo e quali di queste opere si possono realizzare sul balcone di casa senza bisogno di chiedere il costoso permesso per costruire.

Cos’è il gazebo

Il gazebo è una struttura leggera, non addossata ad altro immobile, coperta nella parte superiore ed aperta ai lati. La struttura portante è realizzata in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta ornata ai lati con tende facilmente rimovibili. Tale struttura, inoltre,  può essere realizzata sia come struttura temporanea, sia in modo permanente per la migliore fruibilità di spazi aperti come giardini o terrazzi.

Non configura un gazebo la realizzazione, in aderenza ad un preesistente immobile, di una struttura con 3 pilastri verticali in muratura, travi portanti con copertura in legno o in materiale plastico fissata con chiodi e aventi le pareti esterne in materiale plastico amovibile con una porta di accesso.

Il gazebo, quando stabile e non realizzato per scopi provvisori, richiede sempre il permesso di costruire. Al contrario, quando si ha una struttura leggera, facilmente amovibile, non ancorata stabilmente al suolo è possibile installare il gazebo senza alcun tipo di permesso.

Cos’è un pergolato

Il pergolato è una struttura aperta su almeno tre lati e nella parte superiore. Ha una funzione ornamentale ed è realizzato quasi sempre in legno o in altro materiale di minimo peso; deve essere facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta.

Il pergolato, normalmente, non necessita di permessi abilitativi edilizi. Tuttavia, quando il pergolato viene coperto nella parte superiore con una struttura non facilmente amovibile, è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie e, quindi, è necessario il permesso di costruire.

Quando si può realizzare un soppalco?

costruzione di un soppalco

Chi vuole recuperare parte della propria abitazione ed utilizzare parti della casa che, molto spesso, non si sa come usare può pensare di farlo realizzando un soppalco, soluzione valida soprattutto quando l’altezza di casa lo permette.

Realizzare un soppalco non solo aumenta la superficie utile di un appartamento ma riesce anche a donare un fascino unico alla casa.

Però, prima di costruire un soppalco ci sono delle valutazioni da fare.  È molto importante, però, che le valutazioni preventive vengano fatte da un professionista (architetto o ingegnere), che valuti l’effettiva fattibilità, decida la modalità costruttiva, le dimensioni e le caratteristiche che dovrà avere la nuova struttura. Il professionista, inoltre, si assicurerà della stabilità di tutta la struttura.

Se sei interessato a scoprire come e quando si può realizzare un soppalco in casa, continua a leggere il nostro articolo. A breve spiegheremo come realizzare un soppalco, quali sono le altezze minime richieste, le varie tipologie di soppalco e cosa dice la normativa in vigore.

Altezze minime necessarie per realizzare un soppalco: cosa dice la normativa

Prima di poter realizzare un soppalco occorre controllare che la zona della casa scelta per costruirlo, solitamente camera da letto o studio, sia sufficientemente alta.

Per realizzare un soppalco bisogna considerare che occorrono almeno 210 cm sia sopra sia sotto il piano di calpestio e che, quest’ultimo, ha in genere uno spessore minimo di 15 cm.

Questa è solitamente la regola generale da seguire per riuscire ad avere un adeguato comfort, oltre ad essere il requisito richiesto dalla maggior parte dei Regolamenti Comunali vigenti.

Come prima cosa, però, prima ancora di valutare le altezze di casa, bisogna verificare che la costruzione di un soppalco sia consentita dal Regolamento del Comune dove si trova l’immobile. Una volta fatta tale verifica bisogna informarsi circa la normativa per conoscere le caratteristiche e i criteri da rispettare.

Per fare un esempio, il Regolamento edilizio di Milano, permette la costruzione di soppalchi purché ci sia un’altezza di 210 cm sia sopra sia sotto il piano di calpestio e un lato completamente aperto che dia sulla stanza sottostante (il parapetto deve avere un’altezza di almeno 110 cm). Inoltre, il regolamento edilizio precisa che la superficie del soppalco non deve superare un terzo di quella del locale oppure metà se l’altezza è di almeno 220 cm.

Altra cosa da tenere in considerazione per poter realizzare un soppalco è il rispetto dei rapporti aero-illuminanti (di 1/8 o 1/10 a seconda del Comune) che vengono calcolati sommando la superficie del soppalco a quella della stanza in cui è inserito.

Dopo aver stabilito, seguendo le regole precedentemente elencate, che il soppalco può essere realizzato, bisogna verificare presso i competenti Uffici Tecnici Comunali se è necessario presentare una pratica edilizia o se non è necessario alcun incartamento per iniziare i lavori.

Le diverse tipologie di soppalco

I soppalchi possono essere realizzati in vari modi e non sono tutti uguali tra loro.  Esistono svariate tipologie di soppalco ma le più comuni sono 2:

  • Soppalco in muratura: più lungo da realizzare come tempistiche, assicura un’ottima stabilità ed è adatto ad accogliere anche impianti elettrici e idraulici. Questa tipologia di soppalco, spesso e volentieri, per la sua creazione richiede modifiche strutturali della casa;
  • Soppalco in legno: abbastanza leggero e di grande effetto estetico, richiede dei tempi di realizzazione inferiori rispetto al soppalco in muratura ma risulta, in linea generale, un po’ meno stabile.

Pavimenti in laminato una valida alternativa al parquet in legno

pavimento laminato

Quando si comincia a progettare una casa o si ha in mente di fare una ristrutturazione, scegliere il giusto pavimento non è mai facile e questo perché bisogna considerare vari fattori che riguardano sia l’aspetto estetico e la resistenza sia la facilità di pulizia. Una soluzione che abbraccia un po’ tutti questi fattori da prendere in considerazione sono i pavimenti laminati.

Sicuramente affidarsi ad una persona qualificata è la scelta migliore per avere consigli su quale colore scegliere, sul materiale da utilizzare e anche sulla tipologia di pavimento. In linea generale possiamo affermare che il pavimento laminato è la soluzione ideale per dare una nuova immagine alla propria casa ed è adatto ad ogni tipo di esigenze.

Il laminato ha un aspetto simile al parquet di legno dal punto di vista estetico ma è composto da una serie di lastre le quali si ottengono dal mescolamento delle polveri in legno con altri materiali. Grazie alla facilità di montaggio e alla resistenza del laminato, i pavimenti di questo materiale potrebbero essere la scelta giusta all’interno della vostra abitazione. In questo articolo illustreremo tutti i pro di avere un pavimento laminato per consentirvi di fare una scelta consapevole.

Caratteristiche e tipologie dei pavimenti laminati

I pavimenti in laminato sono composti da diversi strati di vario spessore. In particolare, il laminato è formato da:

  • Controbilanciatura: si tratta dell’ultimo strato del livello ed è composto da un materiale plastico ideale per rendere il laminato molto resistente;
  • Pannello HDF: questo pannello è posto sopra la controbilanciatura ed è una fibra in legno e resina;
  • Decoro: si tratta di un foglio illustrativo che è capace di riprodurre le venature tipiche del legno;
  • Overlay: è l’ultimo strato del pavimento e funge da strato protettivo del pavimento.

Per quanto riguarda le tipologie, questi pavimenti si raggruppano in due macro categorie:

  • Laminato HPL: è un pavimento maggiormente resistente in cui la pressatura avviene in due fasi di lavorazione. Questo rende il pavimento molto stabile e duraturo nel tempo;
  • Laminato DPL: si tratta di una tipologia di pavimento in cui il laminato subisce soltanto una fase di lavorazione. Questo rende il pavimento meno resistente agli urti.

Vantaggi dei pavimenti in laminato

I pavimenti in laminato sono la scelta giusta per chi vuole ricreare uno stile elegante ma, allo stesso tempo, puntare al risparmio. Infatti, questi pavimenti hanno un costo più basso rispetto al parquet in legno tradizionale. Il prezzo è contenuto anche perché esso può essere installato sopra ad un pavimento già esistente applicando un sistema di posa flottante.

Un altro vantaggio del pavimento in laminato è la facilità di manutenzione e la sua elevata resistenza al calpestio e ai graffi e questo perché sulla superficie presenta uno strato trasparente impermeabile.
L’unico svantaggio di questa tipologia di pavimento è la scarsa resistenza alle elevate temperature. Quindi, il nostro consiglio è di proteggerlo da fonti di calore come stufe e dal camino.

Come pulire il pavimento in laminato

La pulizia di questi pavimenti è molto semplice. Il nostro consiglio è quello di utilizzare l’aspirapolvere per eliminare la polvere accumulata. Inoltre, per una migliore pulizia si può usare anche un panno elettrostatico che, con una sola passata, è in grado di catturare la polvere.
Se sono presenti macchie sul pavimento, invece, consigliamo di utilizzare un panno imbevuto con un sapone neutro. Per non rovinare il pavimento sono sconsigliatissimi composti chimici in quanto possono rovinare il pavimento.

Quali sono i vantaggi di avere un camino in muratura?

camino in muratura

I camini sono da sempre considerati come degli elementi di arredo che offrono spazi caldi e confortevoli. Tra le diverse tipologie di camini quella maggiormente utilizzata è quella in muratura.

I camini in muratura oltre a svolgere la loro principale funzione di riscaldamento, si presentano molto bene e decorano le stanze della casa dove sono stati posizionati.

I camini, normalmente, vengono posti nelle sale principali come, ad esempio, il soggiorno ma è possibile inserirlo anche in cucine molto grandi o nella camera da letto.

Elementi fondamentali di un camino in muratura sono:

  • La canna fumaria: Questa se realizzata a regola d’arte è in grado di garantire al camino un buon tiraggio e il corretto funzionamento dell’intero impianto. La sua altezza non deve mai essere inferiore ai tre metri;
  • Il comignolo del camino: Conosciuto anche col termine cappello, è posizionato nella parte più esterna dell’impianto fumario, esposto agli agenti atmosferici ed all’intensità del vento. Il comignolo deve essere di forma adeguata così da evitare che acqua e/o vento possano infilarsi al suo interno compromettendo il buon tiraggio dell’impianto, anzi, il comignolo dovrebbe sfruttare il vento per migliorare il tiraggio.

 

Se sei interessato a sapere di più sul camino in muratura continua a leggere l’articolo perché tra poco ti spiegheremo i vantaggi e gli svantaggi che presenta  questa tipologia di camino.

Vantaggi di un camino in muratura

I vantaggi di un camino in muratura sono davvero tanti. Questi offrono un sistema di riscaldamento molto potente, infatti, in base alla posizione in cui si trova, il calore da loro prodotto si diffonde rapidamente in tutta la casa.

Inoltre, hanno il vantaggio di abbassare il costo dell’energia elettrica in quanto la legna, principale e fondamentale elemento per fare fuoco, è economica e facile da ottenere.

Non bisogna sottovalutare il fatto, poi, che il camino in muratura offre spazi caldi e rilassanti, da sfruttare con la famiglia e gli amici.

Svantaggi di avere un camino in muratura

Vero è che ci sono tanti vantaggi nel possedere un camino in muratura, però, esso comporta anche qualche piccolo svantaggio.

Il fuoco è pericoloso, l’ideale è tenere tutti i tipi di mobili lontano dal camino. Soprattutto se installato in case costruite, per la maggior parte, con legno può essere pericoloso installare un camino perché, anche una sola scintilla, potrebbe provocare un incendio.

Installare un camino in una casa già acquistata è abbastanza difficile, oltre ad essere molto costoso.

Inoltre, bisogna avere a disposizione dello spazio per conservare la legna. Il fuoco, infatti, deve essere alimentato costantemente.

Infine altro svantaggio è quello relativo alla pulizia che deve essere costante e profonda. Il camino dovrà essere pulito profondamente, ogni volta che finite di usarlo.

Come scegliere le persiane per la tua casa

come scegliere le persiane

Le persiane sono considerate da tantissimi anni come un elemento estetico che valorizza la bellezza di una casa.

La persiana svolge un ruolo molto importante ossia quello di protezione degli ambienti sia da agenti atmosferici sia dalle infiltrazioni dei raggi solari. Inoltre, le persiane hanno anche la funzione di contribuire alla sicurezza della casa, evitando l’intrusione di persone malintenzionate.

Detto ciò, allora come si dovrebbe rispondere alla domanda “quali persiane scegliere?”.

Per scegliere il modello di persiana più adatto alle vostre esigenze bisogna tenere in considerazione questi tre fattori: architettura dell’edificio, clima del luogo di residenza e gusto estetico personale.

In commercio esistono varietà diverse di persiane realizzate con differenti materiali. Ciò che accomuna le varie tipologie di persiane è la loro funzione. Esse, infatti, devono essere capaci di garantire il giusto isolamento termico.

Se sei interessato a capire come scegliere le persiane per la tua abitazione continua a leggere il nostro articolo perché adesso ti spiegheremo quali modelli vi sono in commercio.

Quali tipologie di persiane esistono?

In commercio sono presenti molteplici soluzioni, adatte alle differenti tipologie di finestre, che assicurano comfort, risparmio energetico e la giusta privacy da occhi indiscreti.

I modelli maggiormente venduti sono:

  • Persiane ad ante girevoli: Sono quelle classiche, costituite da una o due ante che si aprono verso l’esterno dell’abitazione. Maggiormente utilizzate in località fredde per migliorare la protezione dei locali dalle basse temperature, esse non consentono il passaggio di luce ed aria. Viceversa, quando le persiane sono realizzate con una serie di stecche inclinate, queste possono essere fisse o girevoli;
  • Persiane ad ante scorrevoli: Il movimento di apertura e chiusura è dato da due guide, o binari, posizionate in alto ed in basso, che evitano quindi l’ingombro dello spazio esterno;
  • Veneziane: Le persiane “veneziane” sono composte da una serie di lamelle rigide orizzontali, con materiali e spessori che possono cambiare a seconda delle necessità. Possono essere abbassate o alzate in maniera sia manuale che automatica.

Con quali materiali vengono prodotte le persiane

In commercio esistono persiane di svariati materiali, quelli più utilizzati in assoluto sono 3:

  • Legno: La persiana in legno assicura bellezza e design particolare per le finestre della casa. La resistenza del legno assicura lunga vita alle persiane. Esse però necessitano di una costante manutenzione poiché esposta di continuo agli agenti atmosferici;
  • Alluminio: L’alluminio così come il legno sono materiali fonoassorbenti. La capacità di assorbire il rumore esterno è però determinata dallo spessore;
  • PVC: Le persiane in PVC sono fra le più ricercate sul mercato. Assicurano un buon isolamento termico all’edificio, oltre ad essere le più economiche. La versatilità del design, dal modello più classico a quello più moderno, le rende adattabili a differenti abitazioni.

Smalto per pavimenti: quando viene utilizzato

pavimento smaltato

Ci sono persone che per svariati motivi non hanno la possibilità di cambiare il pavimento di casa. Esiste per loro, però, un’alternativa molto valida che lo rinnoverà e gli darà nuova freschezza anche senza sostituirlo, ossia lo smalto per pavimenti.

Lo smalto, una volta applicato, è molto resistenti ai graffi, impermeabile e duraturo nel tempo. Sono abbastanza semplici da pulire, infatti, bastano i prodotti che si utilizzano normalmente per lavare i pavimenti.

In commercio è possibile trovare sia lo smalto per pavimenti interni sia esterni che possono essere applicati su diverse superfici ma di questo parleremo tra poco.

Se sei interessato a sapere quando è più opportuno utilizzare lo smalto per pavimenti continua a leggere il nostro articolo perché tra poco ti spiegheremo come utilizzarlo e quali sono le tipologie presenti in commercio.

Smalto per pavimenti: come utilizzarlo?

Lo smalto per pavimenti permette di rinnovare, senza un grosso esborso economico, il pavimento della propria abitazione e/o di migliorare la resa estetica di un pavimento rovinato dal tempo.

Utilizzando lo smalto per pavimenti puoi rinnovare l’aspetto della tua abitazione in modo facile e veloce. Col passare del tempo, infatti, i pavimenti si possono scheggiare, crepare, cambiare colore e sbiadire rendendo, così, necessario un intervento per dargli un nuovo aspetto.

Utilizzando lo smalto per pavimenti, non dovrai demolire la vecchia pavimentazione, ma semplicemente trattare la superficie con lo smalto che aderirà perfettamente e garantirà un’ottima tenuta.

Smalto per pavimenti: quali tipologie esistono

In commercio esistono molti smalti sia per pavimenti interni che per pavimenti esterni che possono essere applicati su diverse superfici. Vediamoli in dettaglio:

  • Smalto per pavimenti in cemento: questa tipologia di smalto è adatto al pavimento del garage. Esso permette di risolvere, ad esempio, eventuali problemi legati all’umidità;
  • Smalto per pavimenti in legno: questo smalto è l’ideale per trattare le superfici interne di un appartamento perchè molto resistente alle macchie e facilmente pulibile con normali detergenti;
  • Smalto per pavimenti in marmo: è un tipo di smalto molto specifico. Esso permette di poter rendere la superficie del pavimento personalizzabile allo stile della casa.
  • Smalto per pavimenti in cotto: esso è ideale per svecchiare la pavimentazione esterna perchè molto resistente.

Come arredare un ufficio in un soppalco

Uffici soppalcati

Tra le principali difficoltà incontrate dai lavoratori costretti, per esigenze sanitarie, a lavorare da casa, troviamo senza dubbio quella di individuare uno spazio lavorativo differente da quello abitativo.

Il soppalco, da questo punto di vista, potrebbe rappresentare la soluzione ideale perché è fisicamente separato dal resto dell’appartamento, e non rappresenta una stanza di passaggio.

Se sei interessato a scoprire come un soppalco può diventare uno studio / ufficio in casa continua a leggere il nostro articolo perché tra poco ti spiegheremo come arredare il soppalco per renderlo un ufficio di lavoro e, in primis, cosa sono i soppalchi industriali ad uso ufficio.

Cosa sono i soppalchi industriali ad uso ufficio

I soppalchi industriali ad uso ufficio sono delle strutture metalliche componibili utilizzate per moltiplicare lo spazio interno del proprio capannone o stabilimento, creando ambienti la cui destinazione d’uso è l’ufficio.

Il soppalco industriale può essere poi completato con pareti, controsoffittature e pavimentazioni di vario genere.

Realizzare gli uffici in quota è una soluzione ottimale sia in termini di logistica interna sia in termini di isolamento termico ma vi è comunque la possibilità di realizzare i propri uffici al piano terra, utilizzando il soppalco.

La realizzazione di tale struttura può essere utile:

  • Per creare nuovi spazi di lavoro;
  • Come struttura di sostegno del controsoffitto in cartongesso.

 

In questo caso, le opere metalliche, insieme agli impianti, possono essere incorporate nelle pareti degli uffici stessi.

Come arredare un soppalco per farlo diventare ufficio?

Nell’epoca in cui lo strumento più utilizzato nel telelavoro è la video-call lavorativa, è importante avere uno sfondo ben curato, che non sia per forza la solita libreria.

Se il soppalco è sufficientemente grande da ospitarne uno, l’ideale sarebbe creare un piccolo salottino con piante e quadri che ravvivino l’ambiente. 

Può essere più che adeguato posizionare un quadro o una o più fotografie sulla parete visibile dalla cam, oppure avere una parete dipinta con un colore vivo o decorata con degli stickers. Insomma, l’importante è non lasciare la parete bianca, vuota o con uno sfondo caotico e confusionario.

Pavimenti in Ardesia per uno stile ottocentesco

pavimentazione in ardesia

La cucina è sicuramente il luogo della casa in cui conviene scegliere un tipo di pavimento molto resistente in quanto è la zona dell’abitazione più frequentata. Nella cucina, infatti, è più facile che ci siano graffi, abrasioni e macchie di grasso difficili da togliere. Per tali motivi è consigliabile scegliere un pavimento realizzato con materiali resistenti, duraturi, che non assorbano grassi. Sicuramente il pavimento più adatto in cucina è quello in ardesia.

L’Ardesia, detta anche pietra di lavagna, è una roccia sedimentaria che viene estratta principalmente nell’entroterra ligure. Una volta estratta, la pietra tende a schiarirsi fino a diventare di colore grigio chiaro. Questo materiale è utilizzato per realizzare lavagne e piani di tavolo da biliardo, per delimitare le proprietà terriere e anche per costruire mensole e stipiti delle porte. Peculiare, poi, è l’utilizzo dell’Ardesia per rivestire le pavimentazioni all’interno delle abitazioni.

I pavimenti in Ardesia, per la loro sobrietà cromatica e le sue venature, sono sempre più utilizzati in ambienti interni con stile rustico e moderno. In questo articolo andremo a spiegare nel dettaglio le tipologie di pavimentazione in Ardesia e i motivi che possono spingere le persone a scegliere questi pavimenti piuttosto che altri.

Tipologie di pavimenti in Ardesia

I pavimenti in Ardesia a seconda della finitura scelta si distinguono in tre tipologie:

  • Spacco naturale: le lastre sono grezze e riproducono l’effetto naturale della pietra. Questa finitura è perfetta sia per ambienti rustici che moderni;
  • Laccata: l’Ardesia viene lavorata al fine di ottenere una superficie piana e lucida;
  • Spazzolata: è una finitura che si ottiene utilizzando delle spazzole in acciaio che rendono il pavimento ruvido al tatto. Questo tipo di finitura è molto utile poichè, facendo emergere le parti del pavimento più ruvide, lo rende antiscivolo.

Inoltre, i pavimenti in Ardesia hanno diverse colorazioni a seconda dell’origine di provenienza. Se l’Ardesia proviene dall’Italia ha una colorazione grigio chiaro o nera. Se, invece, l’Ardesia proviene dal Brasile può essere verde, bordeaux, grigio, nera e/o multicolor. L’Ardesia brasiliana ha un notevole impatto estetico soprattutto grazie all’ampia gamma di colori tra cui scegliere. L’Ardesia ligure si differenzia da quella brasiliana non solo per la colorazione ma anche per il luogo dalla quale viene estratta, infatti, la prima viene presa dalle galleria, la seconda dalle cave aperte.

Perché scegliere i pavimenti in Ardesia

I pavimenti in Ardesia sono molto apprezzati soprattutto per la loro impermeabilità. Un pavimento impermeabile è utile per prevenire l’umidità e protegge la pavimentazione delle infiltrazioni d’acqua. Grazie a questa sua caratteristica, i pavimenti in Ardesia sono adatti sia per rivestire gli interni che gli esterni.

I pavimenti in Ardesia sono anche molto resistenti e compatti. Per tale motivo questo tipo di materiale è perfetto nella cucina in quanto resiste a graffi ed abrasioni. Inoltre, l’ardesia è un materiale antiscivolo particolarmente adatto in ambienti dove sono presenti bambini ma anche per esterni i quali devono resistere alle intemperie, alla pioggia e al sole.
Anche se questi pavimenti non subiscono variazioni cromatiche nel tempo e sono molto facili da pulire. Inoltre, i pavimenti in ardesia di aspetto ottocentesco sono molto eleganti e si adattano a qualsiasi stile anche quello moderno.

Come pulire le piastrelle in Ardesia

Le piastrelle in Ardesia sono molto facili da pulire e non assorbono liquidi come acqua, vino, caffè ed olio. Per la pulizia ordinaria del pavimento in Ardesia è consigliato utilizzare una normale scopa piuttosto che un’aspirapolvere in quanto, quest’ultima, potrebbe lasciare graffi sul pavimento.

Per lavare il pavimento bisogna utilizzare un sapone neutro soprattutto se si ha un tipo di pavimentazione con finitura lucida. Dopo aver comprato il sapone neutro, bisogna diluirlo in acqua ed immergerci uno straccio. Successivamente, dopo aver effettuato il lavaggio di tutta la pavimentazione, bisognerà aspettare che il pavimento si asciughi e poi risciacquare il tutto con acqua fredda.
Sebbene i pavimenti in Ardesia siano molto resistente è sconsigliato utilizzare acidi o candeggina in quanto potrebbero macchiare il pavimento. Per un risultato ottimale potreste pensare di applicare la cera o utilizzare una lucidatrice professionale.

Sollevare un tetto: ecco come farlo senza demolire e ricostruire

come sollevare un tetto

Alzare il tetto di una casa è la soluzione adottata quando si ha necessità di aumentare lo spazio abitabile della propria abitazione senza, però, necessariamente demolirla. Questa tipologia di intervento sulla casa può avere diverse finalità, è utile sia nel caso in cui si voglia rivendere per avere un maggior profitto, alzare il tetto di una casa, infatti, incide sul valore commerciale dell’immobile), sia per ristrutturare e aggiungere nuovi spazi all’abitazione.
Sono davvero molte le ragioni per cui si può decidere di alzare il tetto di una casa. Normalmente questa operazione viene fatta per aumentare lo spazio utile abitativo, infatti, alzando il tetto di una casa sarà possibile ricavare una mansarda o comunque uno spazio sottotetto abitabile.
Bisogna dire che l’intervento di alzare il tetto di una casa è un tipo di intervento particolare. Solo un tecnico qualificato, architetto o geometra, può stabilire se sia possibile alzare il tetto di una casa.

Nella maggior parte dei casi è necessario demolire e poi ricostruire l’abitazione o la parte di casa interessata, esistono però anche aziende in grado di sollevare le coperture esistenti senza necessità di demolire e ricostruire. Parleremo di questo particolare intervento nel proseguo del post.
Se sei interessato a saperne di più su come sollevare un tetto continua a leggere l’articolo perché scoprirai anche i costi da sostenere per questo intervento.

Sollevamento del tetto con cilindri idraulici

Come detto in precedenza è possibile sollevare un tetto anche senza demolire e ricostruire, vediamo come fare.

Sulla capriata del tetto vengono posizionati dei cilindri idraulici sulle strutture portanti, secondo un piano di sollevamento dettagliato e specifico. Fatto ciò, si procede con l’accurata separazione del tetto dalla sottostruttura dell’edificio. Grazie all’aiuto dei cilindri idraulici viene trasportato lentamente il tetto all’altezza prestabilita, dove viene ancorato in sicurezza, in sospensione sopra l’edificio.
Successivamente, iniziano i lavori di costruzione e una volta raggiunta la nuova altezza dell’edificio prevista, il tetto viene di nuovo collegato in modo sicuro all’edificio.
Trattandosi, però, di un intervento delicato e complesso, prima di procedere il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti ed aziende serie, con una comprovata esperienza nel settore.

Quanto costa alzare il tetto di una casa?

L’intervento che permette di alzare il tetto di una casa richiede un costo di investimento non indifferente. Nella valutazione della spesa bisogna tenere conto anche della durata del cantiere con tutti i disagi che ne derivano.
I prezzi per alzare il tetto di una casa possono variare tra i 700 e gli 800 euro a mq ma i prezzi possono variare da regione a regione e da comune a comune.